Rifiuti, stop all’appalto: annullata la maxi gara di 28 milioni di euro per Vico Equense e Meta

Salvatore Dare,  

Rifiuti, stop all’appalto: annullata la maxi gara di 28 milioni di euro per Vico Equense e Meta

Scatta l’immediato dietrofront. Il Comune di Vico Equense ha annullato la gara d’appalto europea da quasi 28 milioni di euro per il servizio di nettezza urbana. Decisivo l’intervento dell’Autorità nazionale Anticorruzione che nei giorni scorsi ha rilevato all’interno del capitolato delle criticità circa alcune clausole inserite nella procedura. L’appalto riguarda i Comuni di Vico Equense (ente capofila) e Meta: l’iter era finito sotto la luce dei riflettori perché una società campana aveva deciso di informare l’Anac contestando alcuni requisiti richiesti per prendere parte al bando. In particolare, la gara viene giudicata fin troppo restrittiva anche perché si chiedeva un capitale sociale di un milione di euro per ogni impresa interessata all’appalto. «Tale requisito, così come richiesto nel capitolato speciale di appalto, appare limitativo del principio di massima concorrenza cui deve ispirarsi l’azione amministrativa nella scelta del contraente tenuto conto anche della specialità e delle capacità richieste nella gestione del servizio di cui trattasi» si legge nella determina dirigenziale firmata dal segretario generale della centrale unica di committenza, il segretario comunale di Vico Equense e Meta, Deborah De Riso.

«L’Anac “scuce” l’appalto sulla gestione dei rifiuti» è la bordata lanciata dal Partito democratico di Vico Equense, guidato dal segretario cittadino Tommaso de’ Gennaro. Adesso non resta altro che attendere le contromosse da parte delle amministrazioni comunali che innanzitutto rischiano di dover prolungare l’affidamento in regime di proroga all’impresa Sarim, titolare da diversi anni del servizio di nettezza urbana in entrambi i territori comunali.

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