Il rogo dopo la lite, due auto in fiamme a Terzigno. Indaga la procura

Andrea Ripa,  

Il rogo dopo la lite, due auto in fiamme a Terzigno. Indaga la procura
foto di repertorio

Dello spaventoso incendio divampato in una traversa di via Europa, a Terzigno, la scorsa notte, restano soltanto le carcasse di due auto. Annerite dal fumo e dalle fiamme che hanno minacciato anche alcune abitazioni in quella piccola e stretta stradina della periferia. Sul rogo è stata aperta un’inchiesta, affidata ai magistrati della procura di Nola e ai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. Gli accertamenti degli inquirenti, avviati dopo aver ricevuto il verbale dei vigili del fuoco sulle possibili cause del rogo, dovranno far luce su quello che è apparso – sin da subito, in verità – un raid di matrice dolosa. E gli incartamenti consegnati alle forze dell’ordine da parte dei pompieri intervenuti la scorsa notte per domare le fiamme lo hanno confermato. «Incendio non dovuto a cause accidentali», si legge nella perizia che ha convinto i magistrati della procura nolana a chiedere ulteriori approfondimenti sulla vicenda. L’incendio è scoppiato lo scorso fine settimana. Nella notte tra sabato e domenica il rumore dei vetri distrutti dalla forza delle fiamme aveva allertato un intero quartiere. Bruciate due utilitarie, una Fiat Punto e una Wolkswagen, parcheggiate ai bordi della strada. Una di proprietà di una residente di via Europa. Vetture rese oggi irriconoscibili dalla potenza dell’incendio che ha cancellato ogni traccia di quelle macchine, ora carcasse abbandonate in strada con un nastro bianco e rosso apposto dalle forze dell’ordine. Mentre le fiamme sciolgono gli interni e sprigionano nell’aria sostanze tossiche derivanti dalla combustione dei telai e degli pneumatici delle vetture nel rione assediato dal rogo arrivano le forze dell’ordine – allertate da alcuni residenti – e i vigili del fuoco. Che domano le fiamme, non senza difficoltà. I rilievi effettuati in seguito all’incendio svelano alcune tracce di sostanze infiammabili sull’asfalto, per gli inquirenti un segnale inequivocabile: il rogo è doloso. Immediatamente viene ascoltata la proprietaria di una delle due vetture – quella da cui è partito l’incendio – coinvolte nel raid che ha già assunto i contorni di un avvertimento. La donna, una professionista, avrebbe svelato ai militari dell’Arma alcuni screzi avuti con i residenti del quartiere negli ultimi mesi. Soprattutto per il posto auto, un parcheggio “conteso” da più famiglie in quella strada e che sarebbe diventato oggetto di furiose liti. Scontri che i carabinieri ipotizzano potrebbero essere sfociati nell’attentato incendiario della scorsa notte. E’ la pista maggiormente battuta dagli uomini in divisa che stanno cercando di far luce sulla vicenda scavando a fondo nella vita privata della vittima.

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