Boscoreale, il sindaco medico che non si piega: «Scuole aperte»

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, il sindaco medico che non si piega: «Scuole aperte»

Il suono della campanella riecheggia nelle aule deserte. Lo schiamazzo dei bambini, il loro vocìo soffocato dalla mascherina prima della chiusura, sono solo un lontano ricordo. A Boscoreale la scuola riapre in presenza, ma sono pochi, pochissimi gli alunni seduti tra i banchi. E’ l’effetto “zona rossa”, dove ansia e preoccupazione hanno preso il sopravvento anche sui dati dei contagi che parlano di un graduale miglioramento. Eppure qualche eccezione c’è stata grazie all’ammirevole resilienza delle mamme del Piano Napoli di Villa Regina. Al plesso dell’Istituto Comprensivo “II Dati” si sono registrate le presenze maggiori tra gli alunni della classe prima delle elementari e dell’infanzia. Ed è da questo dato che, forse, bisognerebbe ripartire per un ritorno ad un simulacro di normalità, sempre con mascherina e igienizzanti a seguito. Ma resta comunque un’eccezione. Alle dirigenti, le mamme hanno formalmente chiesto la conferma della didattica a distanza.

«Percepisco la paura del contagio tra le mamme – ha detto la preside della Dati, Pasqualina Del Sorbo – Forse sarebbe stato auspicabile confermare la didattica a distanza almeno fino a quando rimarremo nella zona rossa. Ma è una sensazione personale non supportata da dati oggettivi. Con le sensazioni non si va da nessuna parte. Non abbiamo i dati per dire se sia giusto o sbagliato: se è stato deciso così – ha detto -, non posso fare altro che confidare nelle istituzioni e lavorare per garantire la sicurezza dei bambini e del personale scolastico». La Del Sorbo ha aggiunto che la situazione sarà monitorata giorno dopo giorno e che la riapertura graduale, scaglionata per data e classi, consente di tenere la situazione sotto controllo. La decisione del sindaco Diplomatico di confermare la didattica in presenza ha creato una spaccatura tra favorevoli e contrari. Eppure non ha voluto sentire ragioni se non quelle dell’unità di Crisi della Regione Campania. Mentre gli altri suoi colleghi del vesuviano si affrettavano a firmare le ordinanze di chiusura, il medico con la fascia tricolore ha scelto di andare per la sua strada, contro tutto e tutti. Dalle mamme – preoccupate tanto per il contagio che per il tampone – alle dirigenti che sono fatte carico dei malumori delle “piazze” social. Diplomatico non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro e difende a spada tratta il provvedimento.

«Se c’è anche un solo bambino che siederà tra i banchi di scuola, io difenderò quella scelta, anche a costo di essere impopolare». Diplomatico ha aggiunto che anche a Boscoreale la curva dei contagi è in costante miglioramento, e sulla scorta dei dati forniti dall’Unità di Crisi, ha deciso di non adottare ordinanza di chiusura delle scuole, che avrebbe penalizzato soprattutto gli alunni più deboli. «La scuola in questo momento è un luogo sicuro, avendo constatato che tutte le presidi hanno egregiamente lavorato insieme ai docenti e personale Ata per garantire tutte le misure anti contagio. Cerchiamo tutti insieme – ha aggiunto – di avere un comportamento responsabile per non assembrarci all’esterno degli edifici scolastici. Sarò attento all’andamento della curva epidemiologica e in caso di peggioramento assumerò tutti i provvedimenti necessari alla tutela della salute».

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