Sorrento. Lo scempio della pineta Le Tore, indagini del ministero

Salvatore Dare,  

Sorrento. Lo scempio della pineta Le Tore, indagini del ministero

Anche il ministero dell’ambiente vuole arrivare alla verità sullo scempio della pineta Le Tore. Il polmone verde di Sorrento, da un paio di settimane, è al centro di un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata che indaga sul taglio di alberi portato avanti da una cooperativa che, grazie a fondi concessi al Comune di Sorrento da parte della Città metropolitana, ha dato il via a un progetto di “rimboscamento”. Parliamo di oltre 200mila euro che l’ente guidato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha riconosciuto all’amministrazione di piazza Sant’Antonino. Sull’opera però si addensano ombre e la legittimità dell’intervento viene apertamente contestata dagli ambientalisti, a cominciare dal Wwf Terre del Tirreno.

Dopo aver inviato esposti e segnalazioni a raffica ai magistrati di Torre Annunziata, nei giorni scorsi c’è stata una prima svolta nelle indagini con un sopralluogo dei carabinieri forestali di Castellammare di Stabia che hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo: così sono stati apposti i sigilli ad alcuni attrezzi da lavoro, macchinari e anche a buona parte della pineta. La querelle si sta pian piano allargando tanto da essere sbarcata pure sulla scrivania del ministro dell’ambiente Sergio Costa visto che è stata prodotta un’interrogazione parlamentare da parte della portavoce M5S Carmen Di Lauro. Insomma, tanta carne sul fuoco. Il ministero ha chiesto approfondimenti urgenti a proposito delle rimostranze mosse proprio dal Wwf Terre del Tirreno. Nel dettaglio, secondo l’associazione presieduta da Claudio d’Esposito, la pineta ricade in un’area di 0,86 ettari che rientra all’interno dell’area destinata a parco territoriale (zona otto) del Piano urbanistico territoriale dell’area sorrentino amalfitana ed è sottoposta a tutela paesaggistica. Per farla breve: come già indicato nelle denunce, a detta di d’Esposito è necessario approfondire il caso e capire se vi sono tutte le autorizzazioni e i pareri necessari, compresi quelli della Soprintendenza e dell’ente parco regionale dei Monti Lattari. «Nella vicenda della riqualificazione del bosco le Tore ci sono troppe palesi irregolarità. Pare addirittura che alla cooperativa che tagliava spettasse tutta la legna prodotta. I grossi camion carichi di tonnellate di tronchi hanno transitato sulla statale sorrentina per mesi e mesi, tra il lockdown e il periodo elettorale. Il danno paesaggistico arrecato all’area del bosco le Tore è enorme, quello ambientale all’ecosistema non è quantificabile» ha sottolineato il presidente del Wwf Terre del Tirreno. A quanto pare, i lavori venivano portati avanti da una cooperativa. Il presidente degli ambientalisti chiede chiarezza e rigore ai magistrati. Dello stesso avviso è il ministero dell’ambiente mentre trovano conferme le notizie su altri fondi giunti al Comune di Sorrento proprio per la pineta. Oltre a quelli pubblici giunti dalla Città metropolitana, risorse sono state messe a disposizione finanche da Timberland e Terna (estranee all’inchiesta).

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