Angri/Castellammare. Neonata malnutrita muore a 29 giorni: la madre aveva paura di allattarla per il Covid

Mario Memoli,  

Angri/Castellammare. Neonata malnutrita muore a 29 giorni: la madre aveva paura di allattarla per il Covid

Neonata muore dopo 29 giorni di vita, scatta l’inchiesta da parte della Procura di Nocera Inferiore. La piccola sarebbe stata malnutrita perchè secondo indiscrezioni, la madre che avrebbe dovuto allattarla non l’avrebbe fatto a sufficienza in quanto avrebbe avuto paura di essere contagiata dal coronavirus. La piccola è spirata nella tarda mattinata di ieri all’Umberto I dopo che i medici hanno tentato di strapparla alla morte nel reparto di terapia intensiva neonatale.  Indagano i carabinieri del reparto territoriale coordinati dai pm Viviana Vessa della procura nocerina e da Angelo Frattini del Tribunale per i Minorenni di Salerno. Madre originaria di Castellammare di Stabia, dove la piccola era nata, padre angrese. Entrambi vivono nella cittadina doriana. Sarebbe giunta all’Umberto I già in condizioni disperate. Dopo la nascita avvenuta al San Leonardo di Castellammare pesava 3,2 chilogrammi. Era ritornata a casa ma qui non sarebbe stata nutrita abbastanza. Quando è arrivata a Nocera ai medici dell’Umberto I è risultata deperita di un chilo. Una situazione allarmante, che ha portato subito i responsabili del Pronto soccorso a disporre il ricovero nella Terapia intensiva neonatale. Qui la piccola è arrivata in arresto cardiaco, con i medici che sono riusciti a stabilizzarla in tempo ed evitare che morisse. In coma ha resistito fino a ieri mattina, quando il suo cuore ha smesso di battere.  Per i responsabili del reparto di Terapia intensiva neonatale  la piccola è morta per malnutrizione. Secondo quando accertato dai medici, infatti, la mamma, residente ad Angri con il marito e la suocera, allattava la bambina, ma non a sufficienza per consentirle un normale sviluppo nei primi giorni dopo la nascita. Un problema che la donna aveva intuito ma che avrebbe sottovalutato anche per paura di uscire di casa e recarsi dal proprio pediatra.   Inizialmente la piccola piangeva  ma con il passare dei giorni non avrebbe avuto nemmeno più la forza di lamentarsi. Solo davanti a questa scena  i genitori   si sarebbero convinti a recarsi in ospedale per chiedere aiuto. Già nei giorni scorsi i camici bianchi dell’Umberto I avevano segnalato il caso ai servizi sociali di Angri ma ai responsabili del settore la famiglia della neonata sarebbe risultata sconosciuta. Per adesso il sostituto procuratore  Vessa non ha iscritto i due genitori nel registro degli indagati. Saranno decisive le prossime ore  dopo la visione della cartella clinica della piccola e dopo l’autopsia disposta dalla Procura nocerina con incarico che sarà conferito oggi al medico legale. Dall’esame irripetibile bisognerà appurare se ci sia stata una negligenza da parte della coppia nei confronti della bimba, così come sostengono i camici bianchi dell’Umberto I.

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