Niente tagli sulla tassa rifiuti, a Poggiomarino resta il salasso Tari

Andrea Ripa,  

Niente tagli sulla tassa rifiuti, a Poggiomarino resta il salasso Tari

Niente tagli sulla Tari, restano gli aumenti decisi dal commissario prefettizio di Poggiomarino decisi lo scorso settembre, pochi giorni prima del ritorno alle urne e dell’insediamento del nuovo sindaco. Maurizio Falanga, primo cittadino della comunità poggiomarinese, alza bandiera bianca. Dopo aver annunciato nei giorni scorsi di «essersi adoperato» per vagliare uno studio e promuovere «eventuali riduzioni» sulla tassa per i rifiuti, a seguito degli spaventosi aumenti – in alcuni casi anche del 50% – rispetto agli anni precedenti, oggi è costretto a tornare sui suoi passi. E la conferma del fatto che l’amministrazione non adotterà alcun piano per provare a sforbiciare la tassa sulla spazzatura è arrivata nel corso dell’ultimo consiglio comunale, prima dell’approvazione del bilancio consolidato. «Ci sono giunte numerose richieste dai cittadini e da alcuni consiglieri» – ha detto – «Ma al momento non è possibile apportare alcuna modifica». Il sunto del suo discorso. «C’è chi ci aveva chiesto di apportare modifiche entro il 30 ottobre, ma non era possibile fare cambiamenti alle tariffe già approvate dal commissario prefettizio lo scorso 15 settembre. C’è chi invece ci aveva detto che era possibile apportare cambiamenti in sede di approvazione degli equilibri di bilancio. L’Anutel, l’associazione nazionale per i tributi degli enti locali, a cui abbiamo chiesto un parere, ci ha riferito che non era possibile farlo». Ecco perché la tassa resterà tale. Resta il dato di un aumento «sconsiderato» della Tari. «Soprattutto per quanto riguarda la frazione umido e quella indifferenziata». Vari i motivi che hanno portato alla situazione di oggi, tra questi la mancata impronta dell’Ente nel rilancio della raccolta differenziata. «Abbiamo praticamente gli stessi numeri di 5 anni fa. – il commento di Falanga – Nel 2016 eravamo al 52,97%, oggi siamo al 55%. Non sono stati fatti significativi passi in avanti». Da qui, dalla volontà di riportare i dati della raccolta differenziata a risultati più dignitosi. Basti pensare che tra Striano, Ottaviano e Terzigno, città distanti un tiro di schioppo, si è già oltre il 70%. «Dobbiamo mettere in atto politiche ambientali differenti rispetto al passato», il commento. Ma oggi, che la tassa è alle stelle, restano i problemi legati al pagamento. Complice la crisi economica, molte famiglie hanno già annunciato che avranno serie difficoltà nei pagamenti. Un dramma che viene fuori nei giorni difficili della pandemia. L’unica promessa del sindaco è «l’accoglienza». «Chi ha difficoltà può recarsi in Comune, troverà funzionari disponibili a vagliare tutte le iniziative possibili per cercare di risolvere ogni tipo di problema». E’ l’unica garanzia che arriva da palazzo di città. Tra la rabbia di una minoranza che ha avuto ben poca parola in consiglio e che oggi, dal muro dei social, ribatte. «Non vi erano preclusioni sull’applicazione del 20% dei tributi locali con pagamento in addebito su conto corrente. – dice Cangianiello, leader dem –  La poca propensione al dialogo va a nozze con la difficoltà di una maggioranza che scappa dalla discussione».

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