Neonata morta di fame, gli inquirenti: «Pesava 800 grammi». Indagati i genitori di Angri

Mario Memoli,  

Neonata morta di fame, gli inquirenti: «Pesava 800 grammi». Indagati i genitori di Angri

“Abbandono di persone minore o incapace”: i genitori della neonata di Angri, deceduta due giorni fa per il sospetto di non essere stata nutrita a sufficienza ad un mese dalla nascita, sono entrambi indagati dalla Procura di Nocera Inferiore. Un atto dovuto, quello dell’autorità giudiziaria, (nei riguardi di A.M. e R.G., entrambi 40enni) che procede anche per morte sopraggiunta come conseguenza di altro reato. Tuttavia l’ipotesi di reato potrebbe mutare quando saranno noti i risultati dell’autopsia. L’inchiesta è affidata al sostituto procuratore Viviana Vessa, che ha delegato per le attività d’indagine i carabinieri della stazione di Nocera. I militari hanno sequestrato le cartelle cliniche della piccola a Castellammare di Stabia, dove la bimba era nata 32 giorni fa al San Leonardo, sia all’ospedale Umberto I di Nocera, dove ha esalato l’ultimo respiro. Solo l’esame autoptico, il cui incarico sarà affidato ad un perito  nella giornata di domani, potrà chiarire le cause del decesso della neonata e configurare, nel caso, le responsabilità presunte dei due genitori. La coppia (entrambi disoccupati), sposata da luglio scorso, vive con la madre di lui in una casa di edilizia popolare, a ridosso del centro storico di Angri. Stando alle prime fasi d’indagine, in seguito alla nascita i genitori non avrebbero portato la figlia da alcun medico, senza seguire le visite di rito utili per monitorare lo stato di salute di un neonato. Questo perché avrebbero avuto paura di contrarre il coronavirus. Venerdì della scorsa settimana l’arrivo in pronto soccorso a Nocera Inferiore in condizioni critiche, ma dopo i primi soccorsi il cuore sembra farcela. Poi la piccola (Maddalena) fu trasferita nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dove fu intubata e collegata ad un ventilatore polmonare. Dopo sei giorni, giovedì, il decesso nonostante i vari tentativi di rianimarla. Ad uno dei medici la madre avrebbe riferito che la figlia non voleva mangiare, oltre alle difficoltà economiche che le avrebbero impedito di acquistare del latte.  I medici si erano subito insospettiti per le sue condizioni di salute: alla nascita, infatti,  la neonata pesava 3 chili e 200 grammi (come da cartella clinica prelevata a Castellammare di Stabia), mentre al momento del ricovero soltanto 800 grammi: era in evidente stato di malnutrizione. La madre inoltre avrebbe riferito al personale sanitario che la figlia, dal giorno primo del ricovero, non voleva mangiare: l’avrebbe messa più volte al seno senza alcun risultato. Una tesi, questa, che sarebbe stata confermata anche dal marito. La famiglia, inoltre, avrebbe vissuto in condizioni di difficoltà economiche, anche questo aspetto è al vaglio degli inquirenti. Fatto sta che la neonata, nonostante lo sforzo dei medici di tenerla in vita, è spirata giovedì mattina. Di qui la segnalazione dei vertici del nosocomio nocerino ai militari dell’Arma che ha informato la procura.

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