Sfrattata per errore dai giudici, Antonella torna nella sua casa di Boscoreale dopo un anno

Pasquale Malvone,  

Sfrattata per errore dai giudici, Antonella torna nella sua casa di Boscoreale dopo un anno

C’è un lieto fine nella convulsa vicenda degli sgomberi per occupazione abusiva di alloggio popolare nel Piano Napoli. Nei giorni scorsi una famiglia di Boscoreale ha potuto fare ritorno nell’appartamento dal quale erano stati sfrattati nel 2019 su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. In buona sostanza, è stato dimostrato nel corso del dibattimento che si era trattato di occupazione senza titolo, e quindi non perseguibile penalmente come invece previsto nel caso di accertata invasione di terreni o edifici. Questa la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Luigi Amoruso che ha permesso alla signora Antonella e alla sua famiglia di riavere un tetto sopra la testa. Il comune ha fatto poi la sua parte, affrontando la questione con tempestività. La donna si è vista riassegnata la casa in via del tutto temporanea, in attesa che venga esaminata l’istanza in sanatoria per regolarizzare il rapporto di locazione. E’ una sentenza che riaccende la speranza per quelle famiglie che sono già state messe alla porta o che lo saranno da qui a breve. La donna aveva preso possesso dell’alloggio nel lontano 2012. L’appartamento era disabitato da tempo ed era privo di infissi e porta di accesso. Inoltre versava in condizioni fatiscenti. Madre di un bambino piccolo e con un lavoro saltuario e mal retribuito non ha potuto fare altro che prendere di petto la situazione. Per gli abusivi dei due quartieri del Piano Napoli, invece, si attende una proroga ulteriore per la presentazione delle istanze in sanatoria, scaduta lo scorso 30 novembre. Ad oggi, sono pervenute 85 richieste al settore patrimonio, anche se è un numero che non rispecchia la portata del fenomeno che, senza un accurato censimento, rischia di rimanere sommerso. Per la domanda, è necessario che i nuclei familiari dispongano di specifici requisiti previsti dalla sanatoria. L’articolo 33 sulle occupazioni improprie cita testualmente che “è prevista per tutti i nuclei familiari che occupino senza titolo legittimo alloggi ERP, la possibilità di regolarizzare la propria posizione entro sei mesi dell’entrata in vigore del regolamento”. Tra i criteri previsti, l’occupazione dell’alloggio da almeno tre anni dalla data di entrata in vigore del regolamento, ovvero fino al 2016. Ciò vuol dire che la quasi totalità delle famiglie dei quartieri popolari potrà beneficiarne. Quelle perpetrate successivamente saranno contrastate e perseguite con ogni mezzo. Allo stesso tempo, dovranno impegnarsi al pagamento di tutti i canoni e i servizi maturati dalla data di occupazione. Saranno esclusi, invece, i soggetti con condanne penali passate in giudicato.

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