Ercolano, corsa ai condoni: pool di professionisti per esaminare 5.500 pratiche

Alberto Dortucci,  

Ercolano, corsa ai condoni: pool di professionisti per esaminare 5.500 pratiche

Ercolano. Un pool di professionisti per scrivere la parola fine a un calvario lungo 30 anni. È l’obiettivo dell’avviso pubblico promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Buonajuto per sfoltire la giungla di istanza di condono giacenti in municipio a partire dal 1985: circa 5.500 pratiche – comprese le domande di sanatoria presentate nel 1994 e nel 2004 – in attesa di un «verdetto» e mai esaminate a causa delle croniche carenze d’organico dell’ufficio tecnico del municipio.

Di qui, la decisione di aprire la caccia ai rinforzi «per dare una prima e concreta risposta ai cittadini» e determinare – viste le esangui condizioni delle casse dell’ente di corso Resina – possibilità di introiti per il Comune. Secondo le linee di indirizzo tracciate dal provvedimento approvato dalla giunta su proposta del leader locale di Italia Viva il conferimento dell’incarico a professionisti avverrà attraverso un apposito elenco costituito tramite avviso pubblico.

I rinforzi varieranno tra tre e cinque, per un importo massimo di 29.235 euro per gli incarichi. La durata degli stessi non dovrà essere superiore ai 24 mesi, in modo da provare a imprimere una netta accelerata all’istruttoria e alla definizione delle pratiche.

Perché fino a oggi, come si legge all’interno del provvedimento varato dall’esecutivo cittadino, sono state istruite solo 151 pratiche e definite la miseria di 40 istanze. «Il mancato esame delle richieste di sanatoria – fanno sapere dall’ente di corso Resina – non solo comporta il mancato riscontro per i firmatari delle domande di condono edilizio, ma provoca un mancato introito delle somme dovute eventualmente per differenza di oblazione, oneri concessori, indennità risarcitorie per opere edilizie abusive realizzate su aree sottoposte a vincolo paesaggistico ambientale».

Un «lusso» impossibile da affrontare per un’amministrazione comunale già costretta a varare un piano di riequilibrio da 20 milioni di euro per fronteggiare tutti i debiti accumulati nell’ultimo decennio e non solo.

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