Svastiche nel parcheggio alle spalle della stazione Eav di Pompei, Chiesa e politici indignati

Salvatore Piro,  

Svastiche nel parcheggio alle spalle della stazione Eav di Pompei, Chiesa e politici indignati

Svastiche della vergogna nel parking del degrado, la città insorge, la Chiesa ammonisce: «Ci si impegni a riqualificare alcune zone del territorio». E’ un coro di condanna unanime, feroce, quello che per fortuna travolge i simboli dell’odio nazista recentemente comparsi sui muri del parcheggio “scempio” in piazzale Fucci: il parking che in linea d’aria si trova alle spalle del Santuario di Pompei. Tre svastiche sono state impresse da ignoti, forse dei ragazzini, con delle bombolette spray su di un pilastro portante del sovrappasso che collega l’area di sosta da 160 posti auto – inaugurata nel 2011 – ma ora divenuta l’emblema più evidente dello stato di abbandono in cui versano alcune aree del territorio comunale. «Credo sia importante investire sulla cultura dell’inclusione e impegnarsi a riqualificare alcune aree del territorio per educare alla bellezza e alla fraternità soprattutto le nuove generazioni» è il monito espresso da don Ivan Licinio, Vice Rettore del Santuario di Pompei. Il sacerdote, impegnato da sempre nel sociale, sentito al riguardo da Metropolis prosegue: «Disegnare svastiche? E’ un gesto da condannare fermamente. Tuttavia, dopo la condanna, dobbiamo lasciarci anche provocare da esso. La pandemia ha esasperato l’individualismo, intaccando quel senso di comunità e famiglia umana che dovrebbe accomunarci». «Sono episodi da condannare senza misure, anche se ritengo siano opera di qualche ragazzaccio. Questi rigurgiti da un passato così buio possono provenire solo da chi non ha capito cosa è stato il nazifascismo e gli orrori che ha scatenato. Anche la città di Pompei ha pagato il proprio prezzo alla furia fascista con la strage di via Nolana. Ma Pompei è una città antifascista e tale resterà» dice il sindaco, Carmine Lo Sapio. Condanna ferma e parole di esecrazione provengono poi dal leader della minoranza in consiglio comunale, Domenico Di Casola: «Questo episodio rappresenta tutto il degrado morale di chi o di coloro si sono resi protagonisti di tale scempio. Degrado che, purtroppo, si ‘sposa’ con il degrado in cui versa l’area interessata. Compito della classe politica locale è recuperare tutte le aree degradate sia in periferia sia a ridosso del centro cittadino». Le sorti del parcheggio di piazzale Fucci potrebbero cambiare con la realizzazione del progetto Eav da 67 milioni di euro: il piano dei “sottopassi” ai quali 5mila cittadini continuano a dire “no”. Il progetto Eav, infatti, prevede la riqualificazione dell’area parking Fucci, trasformandola in un parcheggio multipiano anche al servizio della stazione Eav di Pompei Santuario. Parola ai ragazzi infine. «Bisognerebbe anche chiedersi perché gli autori di questi graffiti sentano il bisogno di compiere un gesto simile», dichiara il presidente del Forum dei Giovani di Pompei, Federico Santilli «spesso gli autori sono ragazzini che non sono consapevoli di cosa abbia significato il nazismo. Si fa ancora troppo poco». Qui il suo appello «affinché quanto successo in passato non venga dimenticato. Evidentemente, non è sufficiente quanto fatto all’interno delle famiglie e nelle scuole in occasione della Giornata della Memoria».

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