Conto alla rovescia per la scarcerazione di Valentino jr a Torre Annunziata

Giovanna Salvati,  

Conto alla rovescia per la scarcerazione di Valentino jr a Torre Annunziata

Potrebbe tornare nuovamente libero nel 2021 Valentino Gionta junior, il figlio di Aldo, il boss-poeta e nipote del fondatore della cosca di Palazzo Fienga, Valentino senior. In città sembra infatti iniziato il conto alla rovescia per una scarcerazione che rientra tra quelle che l’Antimafia definisce «eccellenti» e proprio per questo pericolosa. Ma Gionta jr potrebbe tornare libero anche perché beneficiario di una buona condotta che gli sarebbe già valsa un sostanzioso sconto di pena. La scarcerazione di Gionta junior si aggiungerebbe a quella di altri componenti della storica dinastia criminale di Torre Annunziata.  Come Teresa Gionta, sua zia nonché figlia di don Valentino. E ancora Giuseppe Carpentieri, marito di Teresa, quest’ultimo vittima di un agguato a maggio, in pieno lockdown, quando fu raggiunto da una raffica di colpi mentre si trovava sul terrazzo della sua abitazione a prendere il sole. Aldo Gionta, il padre, resta invece al 41-bis così come il padrino fondatore della cosca. E’tornata libera, in questi mesi, anche la moglie di Aldo Gionta, Nunziata Caso e diversi parenti. Una famiglia che lentamente va ricomponendosi dopo anni di carcere. Una dinastia che sicuramente non trova più il suo quartier generale, partendo proprio da Palazzo Fienga, l’ex fortino di via Bertone. Un clan che ha di fronte avrà una città totalmente cambiata. Una realtà che potrebbe vivere un ulteriore elemento di scontro proprio a causa delle scarcerazioni eccellenti dei Gionta. Valentino junior, il 17 marzo del 2016, era stato condannato in appello a quattro anni e otto mesi di carcere. Quel giorno, insieme al baby boss, fu condannato pure suo zio Giuseppe Carpentieri che poi è tornato libero. Le indagini, in questo caso, erano partite dall’ultimo blitz che nel 2014 smantellò la cosca di via Bertone. Alla cattura nell’ex fortino di camorra sfuggirono però il boss-poeta Aldo e suo figlio Valentino. Entrambi furono poi bloccati, il 16 agosto e il 27 novembre. Aldo Gionta era in Sicilia, al porto di Pozzallo, pronto per salpare verso Malta. Valentino junior, invece, si nascondeva in una botola ricavata all’interno di un’abitazione al rione Provolera.  Una latitanza che Valentino jr decise di vivere non lontano dalla sua città, nel quartiere dove si sentiva protetto, a pochi metri anche dal presidio delle forze dell’ordine. Una scelta nata per cercare di non stare lontano dalla sua famiglia, da sua moglie, da suo figlio e dagli affari del clan. Affari che ora potrebbero aver subito modifiche, come cambiamenti che si avvertono in città con la nascita di nuovi gruppi criminali. Nuovi clan, come il Quarto Sistema, il sodalizio del rione Penniniello, che puntano proprio a spodestare i Gionta e mettere le mani sul monopolio degli affari illeciti in città.

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