Fiume Sarno, inchiesta sui fondi per il disinquinamento. Blitz in due Comuni: acquisiti i bilanci

Tiziano Valle,  

Fiume Sarno, inchiesta sui fondi per il disinquinamento. Blitz in due Comuni: acquisiti i bilanci

Quartieri senza reti fognarie, scarichi domestici che non finiscono nel depuratore ma direttamente nel Sarno. L’inchiesta sulle scempio ambientale del fiume più inquinato d’Europa, coordinata dalle Procure di Torre Annunziata, Nocera e Avellino, avanza senza soste con controlli mirati nei Comuni attraversati dal corso d’acqua. La terza tappa del lavoro portato avanti dai carabinieri del Noe di Napoli stavolta tocca Castellammare di Stabia e Pompei.

Nel Comune stabiese sono stati acquisiti i bilanci dal 2017 a oggi, il piano della Tari 2020 e tutti i documenti relativi ai finanziamenti ottenuti da Regione Campania e Unione Europea nel corso degli anni. L’obiettivo è di accertare se gli interventi finanziati sono stati realizzati e soprattutto se i fondi sono stati spesi bene. L’accelerata all’inchiesta, come più volte spiegato anche dall’ex procuratore di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico, è arrivata nel 2016 con l’approvazione della legge sugli ecoreati da parte del Governo Renzi. Ed è per questo che sono stati chiesti solo i bilanci relativi agli ultimi anni.

I carabinieri del Noe hanno acquisito anche le ordinanze emesse dagli uffici comunali nei confronti degli amministratori dei condomini non allacciati alla rete fognaria.

La situazione complessiva a Castellammare di Stabia è decisamente migliore rispetto ad altri Comuni, come testimonia anche la nota dell’Ente Idrico Campano finita agli atti delle indagini. «La rete fognaria è per la maggior parte allacciata all’impianto di depurazione. Sono in corso opere di completamento che consentiranno l’eliminazione degli scarichi in ambiente ed il completo allacciamento alla depurazione dell’intera rete fognaria», si legge negli atti. Ma l’attenzione è concentrata soprattutto ai quartieri di confine come Ponte Persica, dove gli scarichi ancora non sono diretti al depuratore, e Fontanelle, dove i lavori per la rete fognaria non sono nemmeno partiti.

Stessa documentazione è stata acquisita anche al Comune di Pompei, dove quantomeno c’è stato l’ok

al cantiere per le fogne in via Molinelle. Sono iniziati il 9 dicembre scorso, termineranno entro i prossimi 30 giorni, i lavori per realizzare la rete fognaria nel quartiere periferico. La prima area interessata dagli scavi è via Molinelle, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Ripuaria fino alla ditta Verdoliva, dove però i residenti si stanno lamentando per i disagi legati alla viabilità. «Abbiamo cercato di ridurre al minimo i disagi disponendo il senso di marcia alternato – ha spiegato il sindaco del Comune di Pompei Carmine Lo Sapio – Invito tutti alla collaborazione. A fronte di qualche giorno di disagio, riusciremo a realizzare un servizio di straordinaria importanza per tutti i residenti del quartiere. E’ un’opera attesa da decenni».

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