Massacro nelle case popolari di Portici: l’Antimafia vuole l’ergastolo per i soldati del clan Vollaro

Ciro Formisano,  

Massacro nelle case popolari di Portici: l’Antimafia vuole l’ergastolo per i soldati del clan Vollaro
L'ultimo omicidio a Portici

Portici. Per l’Antimafia le prove sono schiaccianti: Pasquale Scafo, Antonio Romagnoli e Massimiliano Bifulco avrebbero partecipato all’omicidio di Luciano Santillo, massacrato nel 2007 a Portici da un commando armato in via Dalbono. E così, nell’ultima udienza del processo che si celebra con rito abbreviato davanti ai giudici del tribunale di Napoli, il pm della Dda, Giuseppe Cimmarotta ha chiesto la condanna all’ergastolo per i tre imputati.

Secondo gli inquirenti quel delitto, commesso 13 anni fa all’interno del rione di case popolari, sarebbe stato messo a segno dal clan Vollaro, cosca di cui i tre imputati sono ritenuti affiliati.  La vittima venne colpita a morte mentre si trovava all’esterno di una baracca adibita a vendita di bibite. Santillo venne raggiunto da almeno 3 colpi di arma da fuoco. Inutile il trasporto presso l’ospedale Loreto Mare di Napoli e il delicato intervento chirurgico.

Dopo diversi anni i pm hanno riaperto il fascicolo facendo luce su quel caso irrisolto. I gravi indizi di colpevolezza, raccolti nel corso degli anni dalle forze dell’ordine e dalla Dda di Napoli, hanno consentito ai pm di richiedere ed ottenere  dal tribunale di Napoli, a marzo di quest’anno, la misura cautelare della custodia in carcere a carico per Scafo e Romagnoli (Bifulco era già recluso per un’altra condanna all’ergastolo).

L’inchiesta è stata costruita anche attorno ai racconti di diversi pentiti un tempo vicini alla cosca fondata dal padrino defunto Raffaele Vollaro, storico capo della “Nuova Famiglia”, la federazione criminale che sconfisse la Nco di Raffaele Cutolo. A febbraio è stata fissata la prossima udienza del processo. Toccherà al collegio difensivo provare a dimostrare l’innocenza dei tre imputati finiti alla sbarra per concorso in omicidio aggravato dalle finalità mafiose.

Un processo che potrebbe rappresentare l’ennesimo duro colpo assestato dall’Antimafia alla criminalità organizzata di Portici. Una città che negli ultimi mesi è stata teatro di numerosi episodi intimidatori, alcuni dei quali ritenuti legati proprio allo scontro, tra i Vollaro e i Mazzarella, la cosca napoletana che vorrebbe allungare i tentacoli sulla provincia. Appena un anno fa, in via Università, è stato ucciso un pregiudicato ritenuto vicino al clan Vollaro.

(c)riproduzione riservata

CRONACA