Da Sorrento l’idea salva-turismo: «Regaliamo visite gratis in musei e siti, così boom di arrivi in Campania»

Salvatore Dare,  

Da Sorrento l’idea salva-turismo: «Regaliamo visite gratis in musei e siti, così boom di arrivi in Campania»

Anticipare la strategia di rilancio del turismo prima dei concorrenti esteri. E invogliare gli stranieri a tornare in Italia, specialmente in Campania. Come? Rendendo gratuite visite e tappe nel patrimonio culturale, a partire da siti archeologici, monumenti e musei. Il tutto, condito da una “tourist card” che possa consentire al cliente di ottenere sconti nei servizi e nelle attività anche commerciali che aderiranno al progetto.

Sono le proposte del piano anti-crisi elaborato dall’imprenditore di Sorrento Fabio Colucci che, nelle vesti di presidente dell’associazione “Club dei 500” – una realtà animata da operatori del mondo del turismo e del comparto ricettivo della penisola sorrentina e dell’indotto, compresi esercenti, albergatori, ristoratori e microimprese – ha incontrato l’assessore regionale al turismo Felice Casucci. Con lui, c’erano anche gli imprenditori Mario Colonna e Franco Cappiello. «è stato un faccia a faccia proficuo perché il dottor Casucci ha dimostrato di essere una persona saggia, che sa ascoltare» dice Colucci. Il quale si fa promotore di un’iniziativa che auspica possa essere condivisa dalla Regione «e, perché no, dal governo centrale». I tempi sono maturi per disegnare la nuova mission imprenditoriale. «Ci sono quattro motivi per cui dall’estero si viene in Italia a trascorrere le vacanze. Ovvero: cultura, bellezze naturali, percorsi enogastronomici e clima. E da qui – dice Colucci – bisogna pensare a come muoversi. La cultura è un tesoro da sfruttare. Ecco perché penso sia doveroso donare visite al nostro patrimonio. Tutto gratis. In Italia, dati Istat, prima del Covid c’erano 60 milioni di turisti che giungevano dall’estero per scopo culturale. Io dico: capitalizziamo quest’opportunità».

Ma rimuovendo i costi per visite e percorsi, di certo, bisogna individuare un modo per sostenere il settore culturale. «Il Pil del turismo italiano pre Covid è di 266 miliardi di euro mentre è di 243 milioni l’introito che proviene da musei, siti monumentali (tra cui i palazzi reali, le certose o i teatri storici) e siti archeologici – premette Colucci – Il rapporto costi-beneficio è un affare: parliamo dello 0,09 per cento. è un’operazione necessaria e mediaticamente, all’estero, sarebbe una bomba promozionale». A ciò si accompagna la volontà di convincere la Regione a istituire una tourist card, che «va concordata con le categorie e con l’assessore Casucci che ne dovrebbe essere coordinatore. Chi espone il simbolo o la locandina offre uno sconto sui servizi per il turista – continua Colucci – A questo punto dall’estero non possono non scegliere la Campania e l’Italia. Offriamo gratis la cultura e a questo c’è anche l’ipotesi di agevolazioni per i servizi. Mica è poco? E certamente resta un ampio margine per migliorare i dati di arrivi e presenze che accrescerebbero le opportunità di introiti». Il piano è in corso di stesura e sarà al vaglio di Casucci. «L’operazione deve interessare e mettere al centro il brand Italia – spiega Colucci – Se riusciamo con quest’operazione ad attrarre il 15/20 per cento in più da togliere ai competitors di mercato la stagione 2021 sarà veramente salva e scongiureremo una nuova emergenza sociale dei lavoratori del turismo con una ripresa dal punto di vista imprenditoriale».

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