Torre del Greco, la staffista del sindaco assunta in Comune senza gara: esposto in procura

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la staffista del sindaco assunta in Comune senza gara: esposto in procura
Il sindaco Palomba e la sua staffista

Torre del Greco. Un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Giovanni Palomba e all’assessore al personale Elena Ciavolino e una «segnalazione» alla procura di Torre Annunziata e alla Corte dei Conti di Napoli. è la doppia iniziativa – politica e legale – promossa da Luigi Mele per fare piena luce sull’assunzione in Municipio di Maria Orlando, l’ex consigliere comunale scelta dal sindaco Giovanni Palomba come propria «consulente di fiducia» in materia di emergenza sanitaria.

Da volontaria a staffista

L’ex precaria della maggioranza – costretta a lasciare gli scranni di palazzo Baronale dopo il ritorno del politico-poliziotto Ciro Piccirillo – venne «ripescata» già a luglio dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio. Per l’occasione, il primo cittadino arrivò a rispolverare la «figura mitologica» del pro-sindaco inventata dal suo predecessore Ciro Borriello per non perdere il «prezioso contributo» della sua alleata. Uscita dalla porta, Maria Orlando rientrò dalla finestra di palazzo Baronale come collaboratrice chiamata a garantire a titolo gratuito «un adeguato supporto alle attività in materia di protezione civile». Un «contentino» per provare a fare smaltire alla paladina dei disabili la delusione per la mancata promozione in giunta, trasformato – a 4 mesi di distanza – in vera e propria assunzione nello staff del sindaco, come «esperta» in Covid-19.

L’affondo del leghista

Davanti al balletto di incarichi e retribuzioni, il consigliere comunale della Lega – in passato assessore ai lavori pubblici proprio con Ciro Borriello – ha deciso di «interrogare» il leader della carovana del buongoverno sulle ragioni per cui «l’amministrazione comunale ha deciso di retribuire un incarico già accettato a titolo gratuito dal destinatario». Sì, perché Luigi Mele ricostruisce – all’interno del plico inviato a procura e Corte dei Conti – la cronologia dei provvedimenti decisi dal sindaco. A partire dall’incarico iniziale all’ex consigliere comunale fino alla «assunzione» a tempo parziale per 3 mesi. «Il regolamento comunale parla chiaro – sottolinea l’esponente dell’opposizione -. La nomina, in caso di assunzione a tempo determinato, deve essere disposta previa selezione e colloquio attivati da un apposito bando». Procedura totalmente bypassata dal sindaco – solitamente attento ai passaggi formali – in occasione dell’incarico a Maria Orlando. Una «distrazione» su cui ora Luigi Mele vuole fare piena luce per accertare che «l’ex consigliere comunale della maggioranza non sia stata deliberatamente favorita per l’incarico di staffista del sindaco».

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