Addio a Saverio Di Lauro, l’ultimo papà della Frasca di Poggiomarino

Andrea Ripa,  

Addio a Saverio Di Lauro, l’ultimo papà della Frasca di Poggiomarino

Il 31 dicembre è una data scolpita sul calendario dei cittadini di Poggiomarino. Il suono dei tamburi e la melodia che fa da sottofondo ai canti popolari che arrivano dalla strada sono un segnale di speranza. E mai come quest’anno del rito portafortuna della Frasca ce ne sarebbe stato bisogno. Forse più del passato per mettersi alle spalle dodici mesi funesti, caratterizzati per lo più dall’emergenza sanitaria con cui ancora oggi tutto il mondo deve fare i conti. Stavolta a cantare per le strade del piccolo comune vesuviano non ci sarà l’ultimo papà di una tradizione centenaria, il presidente del gruppo storico de La Frasca, Saverio Di Lauro. Il 75enne s’è spento in ospedale, dove era ricoverato da tempo, la scorsa notte. Una morte che ha lanciato Poggiomarino nello sconforto, non solo perché Saverio era diventato un punto di riferimento dell’intera comunità, ma soprattutto perché è l’ennesimo decesso di un 2020 davvero triste. Una morte destinata a lasciare un segno indelebile nell’animo di un’intera città che, seppur tra mille difficoltà, tra qualche giorno avrebbe nuovamente celebrato il rito portafortuna della Frasca. Una tradizione apotropaica di cui nessuno può più fare a meno. Un’antichissima manifestazione entrata di diritto a far parte delle usanze da adottare dai cittadini di Poggiomarino che ogni ultimo dell’anno attendono che il gruppo folcoristico passi nel proprio quartiere per ascoltare la «Canzone de lo capo d’anno», un centone inaugurale del Seicento costituito da un coro di introduzione in cui sono formulati i voti per il nuovo anno e  l’invito a far festa. Soprattutto a tavola. Seguono venti quartine che nella prima parte raccontano la nascita di Cristo; mentre nella seconda parte vengono prese di mira le classi sociali. Tutte prese di mira dagli appartenenti al gruppo storico della Frasca. A portare il ramo adornato di luci e addobbi per anni ci aveva pensato proprio Saverio Di Lauro, storico padre di una tradizione che a Poggiomarino si tramanda da oltre cento anni. Una manifestazione che da qualche anno era stata inserita tra gli eventi istituzionali della città, fortemente voluta dal sindaco Leo Annunziata. Quest’anno Saverio non ci sarà più a girare per le strade di Poggiomarino, non ci sarà più la sua voce a riempire le strade e i quartieri. Lo storico papà della tradizione cittadina è morto in ospedale, a Salerno. Questa mattina alle undici è previsto il rito funebre nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, nel centro del paese. La morte del 75enne lascia un vuoto nella comunità. «La sua dedizione e la sua passione resteranno nei cuori e nei pensieri di tutti i poggiomarinesi», ha detto il sindaco Maurizio Falanga. «Con la sua frasca ha fatto conoscere al mondo intero la nostra tradizione popolare, l’ha portata nei musei e nelle tesi di laurea. Se ne va un pezzo della storia di Poggiomarino», ha detto invece Giuseppe Annunziata.

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