Boscoreale, caserma dei carabinieri nel Piano Napoli: via al cantiere

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, caserma dei carabinieri nel Piano Napoli: via al cantiere
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Boscoreale. E’ stato approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo per la realizzazione della caserma dei carabinieri forestali nel Piano Napoli. Il settore lavori pubblico, su input del sindaco Diplomatico, ha accelerato l’iter burocratico per l’apertura in tempi brevi del cantiere. L’impegno economico è di circa trentamila euro e sarà interamente a carico del Parco Nazionale del Vesuvio, in virtù della convenzione stipulata a fine novembre con il Comando dei Carabinieri Forestali. La caserma sorgerà all’interno della struttura “Auditorium – Centro culturale”, sede del nascente Museo del Parco Nazionale del Vesuvio. Il comodato d’uso gratuito, della durata di nove anni, prevede la creazione della stazione in un’area non destinata al percorso espositivo, e una sinergia nelle attività per la sicurezza della struttura e delle aree circostanti. Il nucleo forestale ha dovuto lasciare la sede di via Diaz nel 2018, dove si trovava anche la protezione civile. La struttura, un ex macello di proprietà del comune, è stato messo in vendita per ripianare i debiti. Un accordo che è stato cercato e voluto dal sindaco Antonio Diplomatico non solo per dare un segnale al territorio. L’obiettivo è di potenziare la presenza delle forze dell’ordine, con particolare attenzione alle questioni riguardanti i reati ambientali. Il comando è stato impegnato in diverse operazioni, alcune delle quali volte al contrasto del fenomeno dei roghi tossici nella “Terra dei fuochi”. Interventi svolti in sinergia con gli agenti di polizia locale che hanno portato alla scoperta e al sequestro di aree che erano state trasformate in discariche abusive. Il fenomeno degli sversamenti abusivi, diffuso soprattutto nei due quartieri popolari denominati Piano Napoli e nelle aree rurali, è una vera e propria spina nel fianco. Gli strumenti di contrasto a disposizione dell’ente non sono sempre adeguati o – come nel caso della videosorveglianza – del tutto assenti. Senza contare poi le carenze ataviche nell’organico dei vigili urbani, che conta più ausiliari del traffico che caschi bianchi. Nel rione è già presente il comando di polizia locale e la Sma Campania, la società in house della Regione che si occupa della prevenzione e contrasto degli incendi boschivi e al risanamento ambientale. In prima istanza, era stata vagliata l’ipotesi di trasferire il comando nella sede distaccata del comune di via Le Corbusier, al posto del consultorio che avrebbe trovato spazio nella biblioteca comunale “F. Cangemi” di piazza Vargas. Un valzer di trasferimenti di non facile attuazione che ha spinto l’amministrazione a percorrere la strada più semplice, individuando alcuni locali che fanno parte della struttura museale. Per il consultorio, l’ipotesi di un trasferimento resta comunque in piedi. L’intento è quello di attuare una serie di trasferimenti di uffici e servizi in strutture che al momento sono dismesse o abbandonate. Proprio come nel caso della biblioteca comunale, chiusa da anni al pubblico e che, in assenza di un progetto integrato, rischia di rimanere una cattedrale nel deserto.

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