Nu, appalto dei veleni a Vico Equense e Meta: rischio danno erariale

Salvatore Dare,  

Nu, appalto dei veleni a Vico Equense e Meta: rischio danno erariale

Un esposto attraverso il quale si chiede di avviare accertamenti sulla nuova proroga scattata a favore della ditta Sarim valutando se vi sono o meno estremi per un’indagine erariale della Procura della Corte dei Conti. E’ la principale richiesta formulata dal Partito democratico di Vico Equense in una missiva inviata sia ai magistrati contabili sia alla Prefettura di Napoli e all’Anac. I dem, guidati dal segretario cittadino Tommaso de’ Gennaro, a proposito dell’appalto di nettezza urbana, non esitano a entrare ancora una volta in tackle sull’operato dell’amministrazione del sindaco Andrea Buonocore che, quale ente capofila dell’appalto “condiviso” con il vicino Comune di Meta, si è vista bocciare il capitolato da un intervento perentorio dell’Autorità nazionale Anticorruzione. Motivo? Secondo l’Anac, all’interno del bando da 28 milioni di euro, c’erano clausole che rendevano l’iter «limitativo del principio di massima concorrenza cui deve ispirarsi l’azione amministrativa nella scelta del contraente tenuto conto anche della specialità e delle capacità richieste nella gestione del servizio di cui trattasi» si legge nella determina dirigenziale firmata dal segretario generale della centrale unica di committenza, il segretario comunale di Vico Equense e Meta, Deborah De Riso. Detto ciò, nel corso delle ultime settimane, il Comune di Vico Equense ha dovuto annullare l’intero iter e mettersi al lavoro per un nuovo capitolato. La vicenda viene seguita con spiccato interesse anche dal Comune di Meta, che da diversi anni ha stretto un’alleanza con l’ente di Vico Equense per poter affidare il servizio Nu alla stessa società. Una possibilità espressamente prevista dalla normativa. Bene. Ora il Pd contesta anche la proroga che va avanti «da 18 mesi» a favore della Sarim, la società che risulta essere titolare del servizio ma il cui contratto è scaduto nel 2019. «L’amministrazione comunale di Vico Equense si “accorge”, con estremo ritardo, che sarebbe scaduto il contratto per la gestione dei rifiuti con Sarim srl. Con tutta tranquillità e solo pochi giorni prima della scadenza naturale del contratto viene indetto il nuovo appalto del servizio associato tra i Comuni di Vico Equense e Meta del ciclo integrato dei rifiuti del valore di circa 28 milioni di euro – evidenzia il Pd in una nota – La nostra amministrazione si è dimostrata totalmente e colpevolmente incapace. Dopo non essersi “accorta” dell’imminente scadenza contrattuale con Sarim srl si è fatta bocciare la gara di appalto. L’Anac nelle motivazione delle sua delibera spiega che si sono poste delle condizioni tali da limitare la partecipazione di ditte concorrenti in un settore particolarmente delicato come quello della gestione dei rifiuti». Ecco perché ora il Pd chiede «chiede di esautorare il funzionario responsabile della gestione disastrosa di un appalto così importante e soprattutto di riconsiderare il regime di proroga dell’appalto della gestione dei rifiuti che dura oramai da 18mesi e che di fatto è diventato un affido diretto (procedura completamente illegittima) a beneficio di Sarim srl».

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