Capri, belvedere intitolato a Monika Mann

Marco Milano,  

Capri, belvedere intitolato a Monika Mann

CAPRI – A Capri ci sarà il “Belvedere Monika Mann” e intanto si pensa
ad acquistare la zona del fortino di epoca napoleonica. Lungo il suggestivo
itinerario che dalla terrazza sottostante via Tragara collega, in un vero e
proprio viaggio emozionale tra il verde della macchia mediterranea e
l’azzurro del mare che si scorge a strapiombo, con la Grotta di
Matermania, la sosta per godere del panorama dove “i Faraglioni si
toccano” sarà ora anche un modo per ricordare la figlia dello scrittore
tedesco e premio Nobel per la letteratura Thomas Mann. E l’omaggio alla
donna non è casuale, visto che Monika Mann dal 1953 al 1985 scelse di
vivere a Capri, per condividere per oltre trent’anni una romantica storia
d’amore con il pescatore Antonio Spadaro a Villa Monacone, la
straordinaria dimora con vista proprio sui Faraglioni. La decisione
dell’intitolazione segue quella della sottoscrizione dell’atto per
l’acquisizione al patrimonio comunale dell’area del primo “Belvedere di
Pizzolungo”. Un acquisto a titolo oneroso, approvato all’unanimità dal
consiglio comunale di Capri, per rendere per sempre caprese sia il
belvedere del Pizzolungo che i terreni annessi che non risultavano di
proprietà comunale ma del Demanio dello Stato. ”Questa acquisizione è la
prima di una serie di proprietà del Demanio che si trovano sul territorio del
comune di Capri – ha spiegato il sindaco di Capri Marino Lembo – per le
quali l’amministrazione comunale vorrebbe procedere all’acquisto.
Proporrò al consiglio comunale di intitolare il Belvedere del Pizzo Lungo a
Monika Mann”. E il percorso di valorizzazione della storia dell’isola
azzurra potrebbe continuare con altre operazioni di acquisizione a
patrimonio comunale. “Ad esempio la zona del fortino di epoca
Napoleonica che si trova in località chiamata ‘Cannone’ sopra il Porto
Turistico – spiega ancora soddisfatto ed appassionato il primo cittadino di
Capri Marino Lembo che ha mantenuto la delega alla cultura – l’ente
pubblico ha un diritto di prelazione, che vorremmo esercitare mettendo i
necessari fondi per acquisire al patrimonio comunale questo ed altri luoghi
di particolare pregio naturalistico nell’ottica di un rilancio della nostra
offerta turistica”.

CRONACA