Torre del Greco, aggressione per una foto in strada: uomo scaraventato in una vetrina

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, aggressione per una foto in strada: uomo scaraventato in una vetrina
Il luogo dell'aggressione

Torre del Greco. La vendetta del branco è scattata per una foto «rubata» a uno storico ambulante di via Vittorio Veneto: uno scatto evidentemente «sgradito» al commerciante, pronto a segnalare l’episodio a un gruppo di amici della zona. In pochi minuti, l’autore della foto è stata accerchiato e minacciato da un branco di giovani: «Consegna lo smartphone sennò finisce male», il minaccioso approccio del gruppo.

Davanti alle resistenze dell’uomo subito si è passati alle vie di fatto: la vittima è stata selvaggiamente aggredita e scaraventata in una vetrina di un negozio di articoli per bambini. La vetrata è andata letteralmente in frantumi, scatenando il terrore tra i passanti a caccia di qualche regalo last-minute in vista delle imminenti festività natalizie. Sono stati proprio alcuni testimoni della brutale aggressione a lanciare l’allarme alle forze dell’ordine del territorio: in pochi minuti una gazzella dei carabinieri è arrivata sul posto, raggiunta a supporto da una volante della polizia.

Gli uomini agli ordini del capitano Andrea Leacche hanno provato – attraverso il racconto della vittima, fortunatamente uscita praticamente illesa dal volo nella vetrina – a ricostruire la dinamica della lite, avviando le indagini per risalire ai componenti del branco. Il primo aggressore sarebbe già stato identificato e – in caso di querela della vittima – potrebbe essere denunciato a piede libero. I maggiori danni sono stati provocati al titolare dell’attività commerciale, costretto a «tamponare» con una serie di cartoni il buco lasciato aperto dalla vetrina distrutta.

L’episodio ha letteralmente mandato in tilt il traffico lungo via Vittorio Veneto, scatenando rabbia e indignazione tra chi era sceso in strada per lo shopping: «Non è possibile assistere a scene del genere in pieno centro la settimana di Natale – le parole di diversi testimoni dell’aggressione -. Sarebbero necessari maggiori controlli, in particolare in un periodo così critico. Invece, le divise sono praticamente sparite dal territorio».

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