Sorrento. Rianimazione è chiusa, sos disperato a De Luca

Salvatore Dare,  

Sorrento. Rianimazione è chiusa, sos disperato a De Luca

Il reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia è vuoto. Non ci sono più pazienti da assistere. E le attività di ricovero sono state sospese perché mancano anestesisti. Così, mentre sui social ci si diverte a postare foto e video di pranzi e cene, l’assistenza sanitaria a Sorrento è in grave pericolo. Soprattutto ora, in un momento assai delicato a causa della pandemia da Covid 19 e l’incubo di una nuova ondata di contagi.

Al momento, mentre la sezione locale del Tribunale del Malato guidata dal presidente Giuseppe Staiano ha preannunciato l’intenzione di denunciare l’Asl per interruzione di pubblico servizio, in corsia non si intravedono spiragli per una possibile riapertura del reparto. I tanto attesi rinforzi di medici finora sono rimasti ovviamente una promessa da marinaio, non ci sono segnali tangibili che inducono ad avere fiducia né sono arrivate nelle ultime ore buone notizie dall’ingegnere Gennaro Sosto, direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud. I sindaci, dopo giorni di silenzio, pubblicamente si sono limitati a qualche post “rassicurante” per la platea social fatta di fan e corsa al like. Ma stavolta invece del tripudio su Facebook è in ballo la tenuta del sistema sanitario locale, di per sé già messo in forte discussione dalla chiusura improvvisa del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense. Una delle ultime iniziative dei sindaci è quella di Massimo Coppola, primo cittadino di Sorrento, che a chiusura avvenuta ha annunciato – poco prima della vigilia di Natale – di aver investito della querelle il governatore campano Vincenzo De Luca. Sì, proprio colui che negli Angelus su Facebook del venerdì pomeriggio parla di miracoli nella sanità mentre in penisola sorrentina si chiudono reparti con facilità e rapidità. «Una situazione gravissima, che di fatto ha bloccato l’attività chirurgica e che rischia gravi ripercussioni anche su quella d’urgenza – ha detto Coppola, in un messaggio inviato al presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca – Si richiede pertanto un immediato intervento per superare il blocco dei ricoveri e scongiurare pericoli ai danni della popolazione residente, già provata dalle conseguenze dell’emergenza Covid 19». Proprio nei giorni scorsi, il consigliere comunale di opposizione Mario Gargiulo aveva anche lui sottolineato l’amarezza per la sospensione delle attività nel reparto. «Siamo ritenuti un territorio di serie B, per la nostra azienda sanitaria siamo sempre meno una priorità – lo sfogo di Gargiulo – E nessuno dei nostri sindaci qui in penisola sorrentina, nessuno, nemmeno chi per professione fa il medico, muove un dito. In questi mesi infernali di crisi sanitaria un sindaco dovrebbe essere tutti i giorni fisicamente presente nell’ospedale della sua città per sincerarsi dei problemi e delle emergenze da affrontare. Da noi questo non accade, ci si reca in ospedale solo per farsi scattare fotografie e fare bella mostra di piccole iniziative che non cambiamo lo stato dei fatti. Una vergogna».

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