Caos rifiuti a Torre del Greco, frenata per il centro servizi nel mercato ortofrutticolo di viale Sardegna

Alberto Dortucci,  

Caos rifiuti a Torre del Greco, frenata per il centro servizi nel mercato ortofrutticolo di viale Sardegna
L'ex ecopunto di viale Sardegna

Torre del Greco. La decisione è arrivata alla vigilia di Natale, al termine di un estenuante confronto all’interno della maggioranza di palazzo Baronale: la discussione in consiglio comunale sulla costruzione di un centro di raccolta e servizi dei rifiuti in viale Sardegna – l’area già finita sotto i riflettori della procura di Torre Annunziata per la vicenda relativa al trasbordo dei sacchetti tra i camion della ditta Buttol – sarà «congelata» fino all’arrivo dei permessi necessari per la realizzazione del progetto caldeggiato dalla super-dirigente all’ambiente Claudia Sacco. A convincere il sindaco Giovanni Palomba a frenare sull’isola ecologica nell’area del mercato ortofrutticolo le «resistenze» di diversi alleati – a partire dal soldato Luigi Caldarola e dal politico-ultrà Pasquale Brancaccio per finire alla pasionaria Carmela Pomposo e alla baby-veterana Annalaura Guarino – e i dubbi circolati all’interno della coalizione sull’opportunità di un centro di raccolta e servizi dei rifiuti proprio a ridosso della trafficatissima via Nazionale. Una prima vittoria per i paladini della salute ambientale in un’area già «massacrata» diverse volte in passato, in attesa dello scontro decisivo: «Le autorizzazioni per il progetto rappresentano solo il primo step, il passaggio cruciale per aprire un confronto sulla questione – le «voci di dentro» della maggioranza di palazzo Baronale -. Poi la discussione diventerà squisitamente politica». Come a dire: l’arrivo dei permessi non garantirà l’alzata di mano in consiglio comunale.

La consulta ambientale

D’altronde, in città si respira – non senza difficoltà, viste le precarie condizioni igienico-sanitarie legata a una raccolta dei rifiuti mai entrata veramente a regime – un’aria di pesante scetticismo sull’ultima «idea» di Giovanni Palomba & company. Particolarmente critica la posizione assunta dai rappresentanti della consulta ambientale per la gestione dei problemi relativi al settore Nu. «Sulla realizzazione di un centro di raccolta e servizi comunale, vogliamo sottolineare in primis come il progetto preliminare preveda la sua collocazione in una zona cittadina già in passato vittima di abusi normativi ambientali – la nota diffusa dalla consulta – Su tale progettualità, notevolmente impattante sulla vivibilità cittadina, la consulta ha formulato e inviato una relazione con un parere consultivo al presidente del consiglio comunale. La consulta non ritiene congrua l’individuazione del sito di viale Sardegna. I motivi, dettagliati nella relazione, sono attribuibili sia ai dubbi sulla capacità di gestione del sito da parte dell’attuale aggiudicatario del servizio di igiene urbana, sia sul probabile peggioramento della vivibilità e viabilità cittadina in una zona ed arteria così nevralgica».

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