Pompei, focolaio nel Santuario: 20 contagi. La Chiesa: «Positive 4 suore»

Salvatore Piro,  

Pompei, focolaio nel Santuario: 20 contagi. La Chiesa: «Positive 4 suore»

Scoppia un focolaio Covid al Santuario di Pompei. Circa 20 persone sarebbero state positive al virus. La pandemia non ha risparmiato il Santuario della Beata Vergine, il Covid ha varcato le porte degli alloggi messi a disposizione dalla Chiesa per le congregazioni dei Padri e delle Suore Vocazioniste, che abitano nelle stanze e nei monolocali attigue al Santuario di Pompei, in piazza Bartolo Longo, 1. Circa 20 persone residenti a quell’indirizzo sono risultate positive ai tamponi effettuati  dai sanitari dell’Asl Napoli 3 Sud, anche se dalla sede del Santuario precisano che «ci sono solo 4 suore positive».

Il principale ceppo del nuovo focolaio sarà qui combattuto affidandosi a un necessario periodo di isolamento e, molto probabilmente, di quarantena fiduciaria. Il caso potrebbe tuttavia provocare variazioni al nutrito programma delle Messe di fine anno e per l’inizio del 2021, già reso pubblico dal Santuario di Pompei che, è bene sottolinearlo, nel rispetto delle norme anti-contagio stabilite dal Governo non ha mai fatto un passo indietro rispetto alle opere di solidarietà, sostegno e vicinanza alla popolazione.

E’ però chiaro che, dopo l’esito dei test svolti dal personale medico negli alloggi delle suore e dei preti, si attende ora una risposta ufficiale dai vertici della Chiesa di Pompei: città dove il Covid-19, caso Santuario a parte, continua a mettere a dura prova gli sforzi dell’amministrazione e delle forze dell’ordine per contrastare la diffusione della pandemia. Emblematici gli ultimi dati diffusi dal Comune di Pompei. Negli ultimi 5 giorni sono stati registrati 25 nuovi positivi e 23 guariti. Le statistiche, attualmente ferme al giorno di Santo Stefano (fonte dati ufficiali Asl Napoli 3 Sud, ndr), a Pompei fotografano una situazione poco incoraggiante: 103 cittadini, ad oggi, sono positivi al Covid-19.

Sono invece 761 i guariti, 888 i casi di contagio accertati, complessivamente, a partire dall’iniziale ondata della pandemia. Ventiquattro, infine, i morti di Pompei provocati dal coronavirus. Nel frattempo, in città si intensificano i controlli anti-assembramenti da parte delle forze dell’ordine. Si tratta di una vera e propria task-force messa in campo dalla polizia, dai carabinieri e dalla polizia locale. In particolare, su indicazione del sindaco Carmine Lo Sapio, il 24 e il 25 dicembre sono stati intensificati i controlli da parte della Municipale.

Gli agenti agli ordini del comandante Gaetano Petrocelli, tornato al lavoro dopo due settimane di isolamento in casa per aver contratto il Covid, hanno fermato 75 persone: tutte, a piedi o in auto, erano munite di autocertificazione. Nei soli due giorni del 24 e del 25 dicembre, inoltre, sono state impiegate 20 pattuglie della polizia per il presidio del territorio. Gli uomini diretti dal vice questore Antonella Palumbo hanno complessivamente controllato 150 persone: tutte passeggiavano in città, ma con regolare certificazione. Nessuna multa neanche per i proprietari delle 59 autovetture fermate in 48 ore dalla polizia di Pompei, impegnata nei posti di blocco disposti al confine con le città di Torre Annunziata e di Scafati.

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