Torre del Greco, il veleno nella coda del 2020: ombre sulla dirigente ai rifiuti

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il veleno nella coda del 2020: ombre sulla dirigente ai rifiuti
Il consigliere comunale Luigi Mele

Torre del Greco. Il 2020 si chiude all’insegna dei veleni sul fronte-rifiuti. Non bastassero le emergenze infinite relative ai fallimentari risultati del servizio di igiene urbana  in città e le inchieste aperte dalla procura di Torre Annunziata sulla gestione della Nu all’ombra del Vesuvio, nuove ombre si allungano sul settore ambiente del Comune. A firmare l’ultimo affondo dell’anno è Luigi Mele, l’ex assessore ai lavori pubblici della giunta guidata da Ciro Borriello e oggi espressione della Lega tra i banchi dell’opposizione di palazzo Baronale.

I requisiti di miss Nu

A finire sotto i riflettori del consigliere comunale di minoranza il decreto con cui, a fine marzo del 2019, il sindaco Giovanni Palomba conferì alla geologa Claudia Sacco – già assessore alle politiche sociali all’epoca del sindaco Gennaro Malinconico e poi vincitrice di un concorso per l’assunzione part-time in municipio – un «incarico dirigenziale a tempo determinato per la realizzazione del progetto atto a ricercare nuovi strumenti e modalità di gestione dei rifiuti». Al netto dei risultati ottenuti sul campo – contestati perfino dagli stessi esponenti della maggioranza, in varie occasioni pronti a sottolineare le disastrose condizioni in cui versano strade e marciapiedi cittadini – Luigi Mele allunga ombre sulla legittimità della nomina da 100.000 euro l’anno decisa da Giovanni Palomba.

L’interrogazione

In un’interrogazione a risposta scritta inviata ai vertici dell’amministrazione comunale, infatti, l’esponente della Lega chiede di sapere dal sindaco se la geologa Claudia Sacco avesse tutti i requisiti previsti dall’avviso pubblico promosso dal Comune, con particolare riferimento alla «esperienza lavorativa non inferiore a 5 anni nella posizione di dirigente di un ente pubblico o privato». Chiaro il dubbio sollevato da Luigi Mele: la «reginetta dell’ambiente» potrebbe avere incassato la promozione senza titoli. «In caso di risposta affermativa – conclude l’ex assessore ai lavori pubblici – si chiede di elencare in maniera dettagliata i periodi di esperienza lavorativa di Claudia Sacco». ©riproduzione riservata

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