Market abusivo a Ottaviano: è guerra Comune-ditta per i permessi

Andrea Ripa,  

Market abusivo a Ottaviano: è guerra Comune-ditta per i permessi

Un market in costruzione ridotto a uno scheletro di pilastri abbandonati su un terreno, sui lavori per la realizzazione di un capannone commerciale – autorizzati e poi annullati – in via Pentelete, a Ottaviano, saranno i giudici del tribunale amministrativo regionale (Tar Campania) a dover stabilire se potranno riprendere oppure no. Per la ditta con sede a San Giuseppe i cantieri erano «regolari» e l’annullamento delle autorizzazioni va rivisto. Nei giorni scorsi, a qualche settimana dalla revoca dei permessi legata a un blitz delle forze dell’ordine sul cantiere, i legali dell’azienda hanno presentato ricorso per chiedere l’annullamento degli atti con cui l’amministrazione comunale di Ottaviano, con un provvedimento di autotutela, aveva revocati i permessi a costruire rilasciati due anni fa per la costruzione del capannone finito sotto la lente di ingrandimento della procura di Nola per presunte opere abusive. «Abbiamo ritenuto farlo dopo un confronto con i funzionari, ci è pervenuta la citazione da parte dell’azienda, noi come Comune abbiamo ritenuto di costituirci in giudizio», le parole del sindaco Luca Capasso che nell’ultimo consiglio comunale del 29 dicembre scorso ha spiegato i motivi della scelta. Il caos attorno ai cantieri di via Pentelete, nell’area periferia tra i comuni di Ottaviano e Somma Vesuviana, era già scoppiato a marzo scorso, quando durante un sopralluogo da parte dei carabineri furono scoperte numerose anomalie, tali da far scattare i controlli da parte della Procura di Nola. Sono stati proprio gli uomini in divisa a scoprire come la costruzione stesse avvenendo in una zona ritenuta ad «alto pericolo», ai piedi del Vesuvio sarebbe sorto l’ennesimo scempio. Stavolta con tanto di licenze per l’apertura dei cantieri. Perché il permesso a costruire agli imprenditori intenzionati ad avviare l’attività, avvalendosi del marchio di un noto supermercato straniero, era stato rilasciato tra il 2018 e il 2019 dal Comune di Ottaviano. Ma non era l’unica licenza che gli imprenditori intenzionati a realizzare l’opera avrebbero dovuto presentare alle forze dell’ordine che a marzo effettuarono i controlli. Alcuni dei lavori erano stati realizzati lungo la riva del lagno, proprio lungo i confini del bacino idrografico, da qui era scattato lo stop ai lavori e l’immediata chiusura dei cantieri. Dopo gli accertamenti disposti dalla procura, all’interno dell’ufficio tecnico, già in passato finito al centro di polemiche e inchieste, il Comune in autotutela, a fine settembre scorso, ha disposto la revoca dei permessi a costruire rilasciati all’azienda con sede a San Giuseppe Vesuviano. Ora la citazione davanti ai giudici del tribunale amministrativo regionale per chiedere l’annullamento del provvedimento con cui il Comune di Ottaviano ha revocato tra settembre e ottobre scorso i permessi che aveva rilasciato. Nel frattempo sul cantiere di via Pentelete, finito sotto la lente di ingrandimento dei magistrati nolani in primavera, campeggiano ancora i cartelli e i resti di quel capannone, lo scheletro di un market mai realizzato. @riproduzioneriservata

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