Sorrento. Ospedale, reparti chiusi: sos dei parroci: «De Luca ci risponda, assistenza a rischio»

Salvatore Dare,  

Sorrento. Ospedale, reparti chiusi: sos dei parroci: «De Luca ci risponda, assistenza a rischio»

Il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sorrento è chiuso. Chiuso anche il pronto soccorso del presidio di Vico Equense. E in tutta la penisola sorrentina non c’è un punto per la somministrazione dei vaccini Covid 19. Mentre i sindaci si limitano a post social e a qualche commento sui contagi, sono i parroci di Sorrento ad attaccare frontalmente Regione Campania e Asl Napoli 3 Sud sulla continua soppressione di servizi sanitari essenziali. Dopo aver minacciato una protesta – civile e distanziata – in piazza, l’unità pastorale di Sorrento ha deciso di scrivere direttamente al governatore Vincenzo De Luca, colui che negli Angelus social del venerdì parla di «miracoli sanitari» quando nella realtà quotidiana in penisola sorrentina i disservizi sono praticamente all’ordine del giorno nel disinteresse generale e nell’incapacità delle istituzioni a risolverli. La nota dei parroci è rivolta finanche ai vertici sanitari della politica regionale e per conoscenza alle amministrazioni sanitarie e comunali locali, l’Unità Pastorale di Sorrento, espressione di tutte le comunità parrocchiali della città. Nel documento viene soltanto chiesto «con fermezza il ripristino dei servizi sanitari essenziali». Nulla di differente, niente di anormale. «Il territorio della penisola sorrentina, anche in virtù di un discorso squisitamente morfologico e demografico, necessita di un’adeguata assistenza sanitaria in loco, che risponda a canoni di efficienza e di tempestività, specie in un periodo contrassegnato dalla pandemia da Covid-19 (periodo che ha portato ad un rallentamento nell’assistenza ai pazienti affetti da altre patologie)» si legge nel documento dell’unità parrocchiale. Di qui, le tre richieste. La prima: ripristinare, con effetto immediato, la piena operatività del reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. La seconda: ripristinare i servizi sanitari essenziali, pronto soccorso incluso, dei presidi ospedalieri di Sorrento e De Luca e Rossano di Vico Equense. E infine: individuare in un presidio ospedaliero del comprensorio sorrentino, un punto per la somministrazione dei vaccini anti-Covid 19. «Al momento, il territorio della penisola sorrentina risulta essere sguarnito di un punto vaccinale». Alla lettera, l’Unità pastorale di Sorrento ha chiesto un riscontro scritto. Nei giorni scorsi, a proposito dello sconquasso sanitario negli ospedali della penisola sorrentina, il presidente della sezione locale del Tribunale del Malato, Giuseppe Staiano, ha deciso di preannunciare la volontà di firmare un esposto e trasmetterlo all’autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio. Lo stesso farà a breve il movimento “Conta anche tu” guidato da Francesco Gargiulo.

CRONACA