I B&b del Vesuviano sono al collasso, gli sgravi promessi dai Comuni sono un miraggio

Andrea Ripa,  

I B&b del Vesuviano sono al collasso, gli sgravi promessi dai Comuni sono un miraggio

L’anno zero del turismo. La pandemia ha ridotto sul lastrico chi aveva investito su quello che prima del Covid era il motore economico di un intero Paese. Alberghi, strutture d’accoglienza e musei si sono ritrovati improvvisamente svuotati, costretti a cancellare migliaia di prenotazioni per le inevitabili restrizioni decise dal Governo a causa della diffusione del contagio. Tra la prima e la seconda ondata in tantissimi hanno alzato bandiera bianca nell’attesa di un sostentamento da Palazzo Chigi. Anche all’ombra del Vesuvio, un territorio che s’è riscoperto a forte vocazione turistica negli ultimi anni, s’attendevano aiuti. Dai Comuni per lo più che hanno ricevuto ingenti somme nel corso dei mesi dal governo centrale per provare a fronteggiare l’emergenza. E invece in molti territori, per i proprietari delle strutture extra-alberghiere operanti con codice fiscale (e non con partita Iva) sempre più diffuse, non è stato previsto alcuna misura di sostentamento. Eppure dal Consiglio dei Ministri sono finiti nelle casse delle amministrazioni milioni di euro, molti per ristorare le casse pubbliche dalle minori entrate per le tasse – in primis la Tari – e per venire incontro alle esigenze di categorie come commercio, servizi e turismo fortemente colpiti dalla crisi economica legata a doppio filo con quella sanitaria. Lo denuncia in una nota Arev-Od ospitalità diffusa, presieduta da Aldo Avvisati, associazione a tutela delle strutture ricettive extra-alberghiere del territorio. «I Comuni si sono comportati, al riguardo, “a macchia di leopardo”, chi operando sgravi sulla Tari 2020, chi anche prevedendo riduzioni per il 2021 e chi non adottando alcuna misura in tal senso». Un appello rivolto ai sindaci che ancora non hanno avviato provvedimenti per la riduzione delle tasse in favore di chi è stato costretto a tenere chiusa la propria attività, con l’obbligo ora di dover pagare una tassa di cui non ha usufruito del servizio. Nel Vesuviano sono diverse le amministrazioni che non hanno programmato alcun tipo di sgravio sulla tassa rifiuti. I comuni di Torre Annunziata, Trecase, Boscotrecase e Poggiomarino non hanno previsto alcune misure di sgravio o riduzione per la Tari e per l’Extra. Mentre a Boscoreale è stato deliberato uno sgravio del 25% della tassa sui rifiuti; a San Giorgio a Cremano una riduzione del 40% e a Portici il 25%di sgravio sulla Tari. Le amministrazioni di Torre del Greco e Castellammare di Stabia sono quelle che hanno intrapreso maggiori iniziative a favore dei proprietari delle strutture extralberghiere, e non solo. A Torre del Greco è stato disposto uno sgravio del 25% sulla Tari del 2020, oltre a una riduzione del 30% nel regolamento della tassa per i prossimi esercizi), mentre a Castellammare lo sgravio è del 30% sulla tassa del 2020 per l’extra (oltre al differimento del pagamento al 30 aprile).

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