Parto disperato a Nocera, i medici salvano madre e bimba di Sorrento

Salvatore Dare,  

Parto disperato a Nocera, i medici salvano madre e bimba di Sorrento

Un inno alla vita. Una storia di forza e amore. E’ quella di Vittoria, una bimba tenace che, nata prematura, dopo nove mesi di ricovero nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, può tornare a casa, a Sorrento, dalla sua famiglia. E da sua mamma che in pieno lockdown, lo scorso 23 aprile, venne trasportata d’urgenza all’Umberto I perché colpita da un’emorragia celebrale. «Dovevamo decidere se salvare lei o la bambina, ma abbiamo salvato entrambe» spiegano commossi i medici che, con forza d’animo e competenza, hanno compiuto il doppio miracolo. Ieri Vittoria ha potuto lasciare Nocera Inferiore. E la sua storia colpisce il cuore. A raccontarla su Facebook è uno dei medici angeli che ha curato lei e la mamma. Il dottor Attilio Barbarulo, con un post a cui allega delle foto della piccola, ricostruisce la storia della bimba. «Pesava appena 870 grammi quando è venuta alla luce ed è nata prematura con un’età gestazionale di 27 settimane, nata in emergenza poiché la sua mamma, purtroppo, è giunta in ospedale in stato di coma in quanto vittima di grave emorragia cerebrale – racconta il dottore su Fb – La mamma di Vittoria è stata tempestivamente sottoposta alle sapienti cure intensive dei colleghi supereroi della Rianimazione e brillantemente operata dai validissimi colleghi della Neurochirurgia e della Ostetricia, tutti appartenenti all’ospedale di Nocera Inferiore. La mamma di Vittoria, ora, è a casa, sta benino e dovrà necessariamente seguire un percorso di riabilitazione. La piccola grande Vittoria, invece, è stata nel nostro reparto di Tin per un periodo piuttosto lungo, di quasi nove mesi, è stata curata ed accudita con tutto l’amore possibile. Vittoria ha affrontato molteplici ed indicibili sofferenze, fra le quali anche quelle derivanti da un intervento di cardiochirurgia al quale è stata sottoposta quando pesava appena 1.300 grammi. Intervento cardiochirurgico eseguito sempre nel nostro reparto di terapia intensiva neonatale». Operazione perfettamente riuscita ed eseguita dal dottor Guido Oppido, direttore della cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Monaldi di Napoli. Durante il decorso post-operatorio è stato indispensabile l’aiuto del nuovo respiratore neonatale, regalato alla Tin del primario Ignazio Franzese grazie all’immenso cuore di chi ha donato nel Natale scorso. Tra i donatori gli ultras della Nocerina. «Io sono semplicemente il portavoce di questa storia fantastica» scrive ancora Barbarulo. Vittoria è diventata un’icona, tanto che è stata soprannominata affettuosamente “molossina”.

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