Koulibaly: «Voglia di ricominciare subito a lottare per nuove vittorie». Torna Mertens, parte Milik

Redazione,  

Koulibaly: «Voglia di ricominciare subito a lottare per nuove vittorie». Torna Mertens, parte Milik
FOTO SALVATORE GALLO AG. FOTO&FATTI

La Supercoppa e la delusione da mettere subito alle spalle, la consapevolezza di poter restare in corsa per la Champions per una squadra quadrata e compatta ma che nella serata con la Juventus non ha avuto però lampi. E’ questo quello da cui riparte Rino Gattuso che ha ingoiato la sua prima delusione azzurra dopo aver vinto in azzurro il suo primo trofeo, la Coppa Italia dello scorso anno.

Il giorno dopo la notte di Reggio Emilia restano le lacrime di Lorenzo Insigne, che ha pianto per aver fallito il rigore dell’1-1, ma anche la voglia di Kalidou Koulibaly che mette subito nel mirino il Verona: “Il giorno dopo senti ancora di più il peso di una sconfitta: ma dura poco. È più forte la voglia di ricominciare subito a lottare per nuove vittorie”, scrive il senegalese sui social. Nel mirino ci sono quattro sfide abbordabili che il Napoli punta a vincere prima di ritrovare la Juventus: Verona, Spezia in Coppa Italia, Parma e Genoa, questo il percorso che segnerà la forza mentale e fisica di Insigne e compagni. I segnali positivi ci sono a partire dal recupero di Mertens che potrebbe ritrovare un posto da titolare proprio domenica a Verona, mentre si aspetta un risultato finalmente negativo dal tampone di Osimhen, che permetterà a Gattuso di ritrovare le sue stelle d’attacco. Intanto una ex stella d’attacco è partita: Milik è a Marsiglia per le visite mediche e cominciare la sua nuova avventura.

Al Napoli andranno 3 milioni, 9 più 4 di bonus, ma anche il 20% su una futura vendita dei marsigliesi. Non male per un giocatore in scadenza a giugno e che sarebbe andato via gratis. L’avventura di Milik a Napoli si chiude con l’astio della società che lo ha tenuto fuori rosa finora dopo il no ai rinnovi e un ricordo nei tifosi di 48 gol in quattro stagioni, con due legamenti rotti che non hanno permesso mai di creare davvero un legame tra la città e il polacco.

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