Pompei, l’appello dei commercianti alla giunta: «Azzerate la Tari»

Salvatore Piro,  

Pompei, l’appello dei commercianti alla giunta: «Azzerate la Tari»

Emergenza Covid e turismo al collasso, Confcommercio all’Amministrazione: «Azzeramento o riduzione del 50% della Tari 2021 per le imprese in crisi, messe in ginocchio dal lockdown». Questa la proposta di Gino Longobardi, presidente di Confcommercio Pompei, rivolta principalmente all’assessore comunale alle Attività Produttive Michele Troianiello. Un sos «lanciato a sostegno, soprattutto, dei titolari di ristoranti e bar adiacenti a piazza Immacolata e piazza Esedra, locali che praticamente non hanno mai riaperto a causa dei due lockdown imposti dal governo e per la chiusura del Parco Archeologico », prosegue Longobardi.

La proposta di riduzione al 50 per cento o del totale azzeramento della Tari – la gravosa tassa sui rifiuti con parte fissa e variabile dovuta al Comune – secondo il presidente di Confcommercio Pompei «può essere parametrata in base agli effettivi periodi di chiusura forzata imposti dalla legge agli imprenditori».

«Ho incontrato Longobardi martedì scorso a Palazzo de Fusco» sottolinea l’assessore Troianiello, che ha ascoltato «i giusti timori dei commercianti», insieme al consigliere comunale di maggioranza Marino Veglia. «Ma la proposta, così secca e in questi termini, non credo sia attuabile. Stiamo studiando altre soluzioni, maggiormente in linea con le esigenze di bilancio e con i sacrifici del resto già fatti da questa amministrazione in favore degli imprenditori in crisi», avverte l’assessore. Già lo scorso 12 novembre, una delibera della giunta comunale di Pompei aveva differito al 31 dicembre 2020 il termine di pagamento della Cosap, della Tari e dell’imposta sulla pubblicità per le attività produttive di Pompei.

La giunta aveva poi sospeso, fino al 31 marzo 2021, il pagamento della tassa di soggiorno. Il tavolo tecnico tra commercianti e assessore competente al ramo è stato infine aggiornato alla settimana prossima.

L’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di concedere soltanto una maxi-dilazione ai commercianti, consentendo loro di versare la Tari con un pagamento in svariate “decine di rate”. Nell’attesa di un nuovo vertice al Comune, il presidente di Confcommercio, all’ultimo incontro istituzionale, ha anche ribadito «la necessità di una legge speciale per Pompei, così come accade a Pietrelcina». A partire dal 2001, nella città di San Pio, una legge speciale assicura dei fondi pubblici straordinari per «la predisposizione di servizi di accoglienza dei pellegrini, nonché del miglioramento delle strutture per l’accesso dei visitatori»

 

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