Scafati: fumata nera in consiglio. Salta il nuovo presidente

Adriano Falanga,  

Scafati: fumata nera in consiglio. Salta il nuovo presidente

SCAFATI – Se ne riparlerà tra una decina di giorni, entro i quali Cristoforo Salvati è chiamato a ricompattare la sua coalizione. L’opposizione vota compatta Michelangelo Ambrunzo (9 voti) a fronte delle 14 schede bianche e 1 annullata. Le prime due votazioni richiedono la maggioranza assoluta di 17 voti, mentre alla terza ne basteranno 13. Rinuncia al contenzioso contro il Comune di Scafati Giuseppe Sarconio. Il consigliere di minoranza aveva sottoscritto un ricorso al Tar, assieme ad un comitato di cittadini, contro una delibera del Consiglio Comunale che concedeva all’industria conserviera La Regina un ampliamento del sito di via Nuova San Marzano. Mancando però agli atti la pec della sua rinuncia, è la consigliera di maggioranza Antonella Vaccaro a chiedere un rinvio dell’argomento. La proposta viene accolta con 12 voti a favore, 7 contrari e 4 astenuti, contro il parere della segretaria e del primo cittadino, che ritenevano la contestazione di incompatibilità improcrastinabile. Tra le novità, il censimento degli immobili dismessi, una opportunità per gli imprenditori che vogliono riconvertire, o riqualificare, i propri siti dismessi.

Necessario innanzitutto definire le caratteristiche di tali immobili, individuare le aree interessate e le modalità per la loro riconversione. Sostanzialmente è questo il contenuto della mozione votata ieri sera dal Consiglio Comunale. Un atto di indirizzo che nasce da una mozione presentata dal consigliere di minoranza Giuseppe Sarconio. L’atto nasce per spingere l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo di confronto con la famiglia Scarlato, proprietaria del sito ex Papiro Sud in via Madonnelle.

La nota famiglia di imprenditori ha vinto un ricorso al Tar nel quale, fin dai tempi della precedente amministrazione, chiedeva di convertire il sito industriale dismesso da ex Cartiera a centro commerciale. Sul tavolo anche la cessione del 25% della proprietà per destinazione pubblica. “Abbiamo valutato con il nostro consulente legale avvocato Marciano e il dirigente dell’ufficio Tecnico che ci sono i presupposti per continuare il ricorso almeno fino al secondo grado – la replica del sindaco Cristoforo Salvati – con questa mozione però vogliamo parlare di tutti i siti dismessi, dando l’opportunità a tutti i nostri imprenditori di aprire una discussione più generale”. Salvati anticipa l’emendamento presentato in aula da Pasquale Vitiello, che trasforma la mozione in un atto di indirizzo generale, e non circoscritto al solo caso della ex Papiro Sud. La proposta così emendata passa con 9 voti favorevoli, 6 astenuti e 6 contrari, tra cui il gruppo Insieme per Scafati, deciso ad inserire tale argomento all’interno dei lavori, non ancora avviati, per la stesura del nuovo Puc.

 

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