Gragnano: gli ex sindaci ispiratori di due distinti gruppi anti-Cimmino. La consigliera regionale con Mascolo, l’altro lavora al terzo polo

Redazione,  

Gragnano: gli ex sindaci ispiratori di due distinti gruppi anti-Cimmino. La consigliera regionale con Mascolo, l’altro lavora al terzo polo

Iniziano ad entrare nel vivo le “grandi manovre” in vista del ritorno alle urne della Città della Pasta, previsto per questa primavera, pandemia permettendo. Al momento è scontata la ricandidatura del sindaco uscente, Paolo Cimmino, che punta a riconfermare per la terza volta in sette anni la poltrona di primo cittadino: la prima vittoria, nel 2014, venne “cancellata” dalla sentenza che lo dichiarò ineleggibile, arrivata quando aveva svolto meno della metà del mandato, quindi non gli impedirà di ripresentarsi di nuovo. A capo della stessa coalizione che lo ha sostenuto già cinque anni fa, dopo la “scissione” del gruppo con cui aveva vinto anche nel 2014, che portò alla candidatura quale sui avversario di Patrizio Mascolo. Proprio Mascolo è il leader naturale anche nella prossima tornata dello schieramento che già nel 2016 contese a Cimmino la vittoria, arrivata dopo il ballottaggio. Sembra infatti tramontata prima ancora di nascere una clamorosa alleanza che avrebbe potuto, allo stesso tempo, indebolire Cimmino e rafforzare Mascolo: quella tra quest’ultimo e l’attuale vicesindaco Nello D’Auria.

Eppure stando ai bene informati qualche timido contatto tra i due ci sarebbe stato, con l’obiettivo di unire le forze per scalzare Cimmino. Alla fine però D’Auria, non avendo ottenuto garanzie sul fatto che lo sfidante sarebbe stato lui, avrebbe preferito restare al fianco del sindaco uscente. Puntando, chissà, a raccoglierne il testimone al termine del secondo mandato in caso di vittoria.Mascolo, dal canto suo, si consola incassando l’appoggio eccellente dell’ex sindaco Annarita Patriarca, neo consigliera regionale di Forza Italia, che nella “sua” Gragnano intende gettare le basi per rifondare su basi solide il partito azzurro. E il primo passo sarà proprio l’appoggio a Mascolo, che alle Comunali, a quanto pare, potrà contare non solo su una lista col simbolo ufficiale, ma anche su una civica, sempre di ispirazione forzista. A cui Patriarca stessa sta lavorando, insieme ai referenti provinciali e regionali, per aggiungere anche gli altri simboli del centrodestra: da Fratelli d’Italia a Noi con Salvini. Simboli che andrebbero ad aggiungersi a quelli delle civiche guidati dai consiglieri uscenti di Patrizio Mascolo.

Ma Annarita Patriarca non è l’unico ex sindaco che sta recitando un ruolo attivo in questa fase di avvicinamento alle Comunali: anche Michele Serrapica, due volte primo cittadino, nel 2000 e nel 2005, è pronto al ritorno ufficiale sulla scena politica cittadina. Se non nel ruolo di protagonista (almeno per ora), quanto meno in quello di “deus ex machina”, ispiratore di un “terzo polo” sempre di estrazione di centrodestra, che dovrebbe contare almeno su tre liste, ma che al momento non ha ancora sciolto il nodo del candidato sindaco.A completare il quadro, infine, il centrosinistra: al momento il Pd sembra intenzionato a puntare di nuovo su Silvana Somma, mentre non ci sono per ora “abboccamenti” che lasciano presagire a un’alleanza con i Cinque Stelle che replichi a livello locale quella di governo. Gaetano Angellotti

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