Crisi politica a Torre del Greco, Palomba paralizza il Comune: frenata sul bilancio

Alberto Dortucci,  

Crisi politica a Torre del Greco, Palomba paralizza il Comune: frenata sul bilancio
Il sindaco Giovanni Palomba

Torre del Greco. La crisi politica innescata dall’azzeramento della giunta – un atto firmato dal sindaco Giovanni Palomba per «sfidare» la maggioranza di palazzo Baronale – rischia di frenare, in un periodo storicamente delicato sotto l’aspetto economico e sanitario, la ripartenza di Torre del Greco. è l’allarme lanciato dai vertici del settore finanziario di palazzo Baronale, pronti a rappresentare – in una missiva inviata al presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio – gli «effetti collaterali» del braccio di ferro tra il primo cittadino e i turbolenti alleati della carovana del buongoverno.

Il rischio rinvio

Il bilancio 2021 del Comune è praticamente pronto per l’approvazione. Al momento, vista la completa assenza di indirizzi politici, si tratterebbe di un documento finanziario squisitamente tecnico: «Entro una decina di giorni, il tempo necessario a sistemare tutti gli allegati, si potrebbe passare all’approvazione in giunta», fanno sapere dal primo piano del complesso La Salle. In giunta, se ci fosse. Non solo: in caso di rimpasto e di nuove «indicazioni» in punto politico, l’intero schema dovrebbe essere rivisto e tarato sulle nuove esigenze con inevitabile slittamento dei tempi per lo sbarco in consiglio comunale. Un pericolo disinvoltamente ignorato dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio, alle prese con i «giochetti di potere» in municipio. Con conseguente arretramento del piano di rilancio di una città già costretta a pagare – in termini di vite e in termini economici – un prezzo altissimo all’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

La verifica e la fiducia

Mentre il primo cittadino si regala un nuovo week end di relax insieme alla famiglia – la questione rimpasto è stata rinviata alla prossima settimana – il super-gruppo della federazione di liste civiche nata per «dare slancio all’azione politica» dell’amministrazione comunale chiede la convocazione di un consiglio comunale per verificare i «numeri» della maggioranza. Chiaro l’obiettivo: smentire in aula i «conti del sindaco» e fare pesare i propri 7 voti, cui aggiungere – in caso di necessità – il nome di Antonio Spierto. «La matematica non è un’opinione – l’ultimo affondo dei federati – C’è una differenza sostanziale tra il numero dei componenti della federazione e la restante parte dei gruppi consiliari. Non è una questione di poltrone, ma di partecipazione. La federazione ha fatto una scelta univoca, con l’unico obiettivo di rilanciare insieme alla restante parte della maggioranza le scelte politico-amministrative». Ma, in caso di nuovo muro contro muro, la strada resterebbe una sola: «Convocare un consiglio comunale al fine di verificare se esiste una “maggioranza” sui punti programmatici individuati dalla federazione e già portati all’attenzione del sindaco Giovanni Palomba».

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