Ex Auchan, il dramma di 34 lavoratori dell’ex supermarket di Pompei

Salvatore Piro,  

Ex Auchan, il dramma di 34 lavoratori dell’ex supermarket di Pompei

Vertenza Auchan, prosegue lo stallo, continua il dramma di 34 lavoratori attualmente in esubero. I sindacati: «Nuovo nulla di fatto. Slittano chiusura della trattativa, inizio dei lavori e apertura al pubblico del nuovo market». L’annuncio proviene dal rappresentante della segreteria regionale Cgil, Ludovico Vitale, che due giorni fa ha preso parte all’ultimo ed ennesimo tavolo tecnico sulla vertenza promosso dai sindacati con i vertici aziendali e l’avvocato del colosso della Gdo Conad-Margherita Distribuzione: l’azienda leader nel settore della grande distribuzione italiana che, nel 2019, ha rilevato per una cifra vicina al miliardo di euro circa 1870 punti vendita fino ad allora gestiti nel Paese dai francesi di Auchan. Tra i market ceduti al colosso Conad è rientrato anche il punto vendita di Pompei in via Ponte Nuovo, chiuso per sempre da Auchan, lo scorso 30 dicembre, dopo 30 anni di attività: 103 dipendenti, oggi, continuano a sperare di «essere riassorbiti dalla nuova proprietà» proseguono dalla Cgil. Gli addetti all’ex Auchan di Pompei erano complessivamente 103. Tra questi, in 9 hanno accettato il programma di incentivi all’uscita volontaria promosso da Margherita Distribuzione, e al momento la nuova compagine societaria assicura l’assunzione di circa 60 lavoratori (sui restanti 94) che saranno riassorbiti in modalità full-time equivalente. Ma quando? E da chi? Interrogativi che le parti sociali hanno nuovamente sottoposto ai vertici di Conad-Margherita, che dal suo canto sembrava aver ormai definito la trattativa nei minimi dettagli. L’ex Auchan di via Ponte Nuovo sarà infatti trasformato in un centro commerciale – “Le Porte di Pompei” – che attualmente assicura però l’apertura di soli 11 negozi su 18 tra “servizi di ristorazione”, “mondo casa”, “ottica”, “salute e bellezza”, ma non pure del nuovo market alimentare che, su ordine fornito il 27 gennaio 2020 dall’Antitrust, sarà ceduto in ramo d’azienda da Conad alla premiata ditta Coop Végé e all’associata Ci.Bo. Srl. Il nuovo market, a Pompei, avrebbe dovuto aprire al pubblico entro l’inizio del 2021: la sua insegna sarà quella di “Etè Maxistore” catena di supermercati, nata a Salerno nel 2015, e con un capitale sociale pari a 130mila euro. Insomma sembrava tutto fatto, e invece la formale chiusura della trattativa, così’ come l’inizio dei lavori per la nascita del nuovo market è slittata al prossimo primo febbraio. Alla base dell’ultimo stallo – riferiscono i sindacati – la «mancanza, ad oggi, di alcuni documenti necessari per frazionare il perimetro dei locali» che comporranno il nuovo centro commerciale. Se i lavori dovessero partire il prossimo 1 febbraio, il nuovo market alimentare aprirò soltanto ad aprile. L’ex Auchan sarà rivoluzionato anche a livello strutturale. Dei complessivi 11.230 mq d’area vendita solo una parte – circa 7 mila mq – saranno acquisiti da Cibo Srl e 3.200 mq, invece, allestiti come area market e food. I restanti 3.880 mq sono ancora oggetto di una trattativa per la cessione ad altre imprese. In lizza per il fitto dei locali, che non saranno destinati agli alimentari, a Pompei resta il brand di abbigliamento veneto Ovs.

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