Castellammare. Ritrovate tombe antiche sotto al Comune

Tiziano Valle,  

Castellammare. Ritrovate tombe antiche sotto al Comune

Resti umani sotto Palazzo Farnese sono stati ritrovati durante i saggi condotti dalla ditta che sta eseguendo i lavori di ristrutturazione del Comune. Una scoperta che non ha sorpreso gli storici perché già nei diari dell’archeologo Giuseppe Cosenza, risalenti a fine ‘800, si faceva riferimento a ritrovamenti in quella zona. Tuttavia, adesso la Soprintendenza di Napoli, diretta da Teresa Elena Cinquantaquattro, condurrà alcune verifiche finalizzate ad accertare se si possa essere in presenza di una necropoli riconducibile all’Area Christianorum già rinvenuta nel sottosuolo della vicina Cattedrale. A chiedere i saggi archeologici è stato il Ministero ai Beni Culturali, appena comunicata la notizia dal Comune di Castellammare di Stabia dell’avvio del cantiere per la ristrutturazione delle facciate di Palazzo Farnese. Saggi finalizzati a verificare la consistenza delle fondamenta non solo della sede comunale, ma anche di Palazzo Sant’Anna. Curiosità del caso: proprio accanto ai resti, è stata ritrovata una bottiglietta di aranciata che indicava come data di scadenza sul tappo, il 1988. Segno che già qualche decennio fa, evidentemente, sono stati eseguiti lavori di scavo sotto Palazzo Farnese. La scoperta dei resti umani, secondo i tecnici del Comune, non farà bloccare i lavori per la ristrutturazione delle facciate.

Ma l’obiettivo dell’amministrazione adesso è quello di concordare con la Soprintendenza un modo per valorizzare quell’area. «La Storia a pochi centimetri da noi – esulta il sindaco Cimmino – Stando alle prime informazioni raccolte si tratterebbe di alcune tombe degli antichi abitanti di Stabiae che ripopolarono la zona dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Una scoperta o “riscoperta”, come avranno modo di dirci gli archeologi e la Soprintendenza nei prossimi giorni, a meno di un metro dalla pavimentazione dell’atrio della sede del Comune di Castellammare di Stabia.

Le operazioni di scavo confermano ancora una volta quanto il nostro territorio sia ricco di bellezza e di storia, come intuito già tanti anni fa da Libero D’Orsi e come testimoniato nel Museo Archeologico di Palazzo Reale di Quisisana a lui dedicato». I ritrovamenti, secondo il Comitato per gli Scavi di Stabia, presieduto dal giornalista Antonio Ferrara, evidenzia «la necessità di una Carta del Rischio Archeologico per la città di Castellammare di Stabia – prosegue la nota – Attendiamo notizie più puntuali per attribuire tali resti al più ampio complesso necropolico dell’ Area Christianorum rinvenuto al di sotto della concattedrale di Santissima Maria Assunta e San Catello. Gli studi del Comitato e i contributi offerti su Cultura e territorio avevano già da tempo segnalato il valore archeologico dell’area».

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