Torre del Greco, camionista trovato morto in un B&b a Pompei: ci sono 6 indagati

Ciro Formisano,  

Torre del Greco, camionista trovato morto in un B&b a Pompei: ci sono 6 indagati

Torre del Greco. Prima il dolore a una spalla, poi al costato. La terapia di anti-infiammatori che non produce effetti, la corsa delle ambulanze in quel B&b, le rassicurazioni dei medici e infine la tragedia. Una morte sospetta secondo la procura di Torre Annunziata che nelle scorse ore ha aperto un’inchiesta sul decesso di Domenico Del Duca, 48 anni di Torre del Greco, morto a Pompei il 18 gennaio scorso. Sei i medici iscritti nel registro degli indagati.

Una storia finita al centro di una denuncia firmata dagli avvocati Salvatore Mosca e Maria Rosaria Peluso. Secondo la ricostruzione dei legali, l’uomo si era trasferito da qualche tempo all’interno della struttura ricettiva di Pompei a causa di alcuni lavori di ristrutturazione in corso all’interno del suo appartamento a Torre del Greco.

L’autotrasportatore, però, ha avvertito un primo malore il 3 gennaio scorso. Un forte dolore ad una spalla che lo aveva spinto a contattare il suo medico curante. Il dottore gli avrebbe prescritto un semplice anti-infiammatorio per placare il dolore. Ma nel giro di qualche giorno la situazione precipita. L’uomo avverte forti dolori al costato e difficoltà a respirare. Chiede anche l’intervento dell’ambulanza. I medici del 118, per capire se si trattasse di un caso di Covid, misurano la saturazione.

I dati sono nella norma e rimane dunque la terapia del medico di base. Il 18 gennaio, però, Del Duca esala il suo ultimo respiro. Il suo cadavere viene condotto all’obitorio dell’ospedale di Castellammare di Stabia. Ieri mattina, in seguito alla dettagliata denuncia firmata dai legali che assistono la famiglia dell’autotrasportatore, è stato eseguito un primo accesso alla salma per l’autopsia. Il medico legale avrà innanzitutto il compito di chiarire le ragioni che hanno determinato il decesso.

Solo in quel momento sarà possibile capire se i sintomi avvertiti dal 48enne erano indicativi di un determinato tipo di patologia che ha poi determinato la morte. E solo dopo l’esame sarà possibile comprendere se la morte dell’uomo è stata causata da una tragica fatalità oppure se il decesso poteva essere evitato con un intervento maggiormente tempestivo e con cure più efficaci.

Un’operazione che si preannuncia comunque complessa. I familiari hanno anche ribadito che – dal primo intervento fino alla tragedia – all’uomo non è mai stato effettuato un tampone di controllo per valutare se fosse positivo al Covid. Del Duca non aveva altre patologie. Dubbi che dovranno essere chiariti dall’indagine condotta dai pm della Procura di Torre Annunziata.

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