Crisi Covid e dubbi sulla ripartenza del turismo, slitta la riapertura degli hotel in penisola

Salvatore Dare,  

Crisi Covid e dubbi sulla ripartenza del turismo, slitta la riapertura degli hotel in penisola

I turisti torneranno in vacanza in penisola sorrentina? E, soprattutto, quando? Una serie di dubbi che alimenta ovviamente le strategie degli operatori che nonostante intendano ripartire quanto prima non riescono tuttora a fornire risposte precise neppure ai propri dipendenti che, alla luce del Covid 19, hanno potuto lavorare una manciata di settimane, la scorsa estate. La sensazione, confortata anche dai feedback che alcuni albergatori stanno ricevendo da agenzie di viaggio e società di booking, è che qualcosa si muoverà per davvero soltanto tra maggio e giugno. Inciderà ovviamente anche l’andamento epidemiologico della curva dei casi di Covid 19 e l’accelerata auspicata per la campagna vaccinale. Da Capri, giorni fa, l’ex sindaco Costantino Federico ha fatto notare come sia urgente inserire lavoratori e professionisti del turismo all’interno della categorie che, in via prioritaria, devono essere sottoposte all’iniezione del vaccino anti coronavirus. Perché è evidente che per scongiurare una nuova stagione da turismo di prossimità e di bonus spelacchiati lanciati dal governo centrale è doveroso fornire risposte chiare sul fronte della sicurezza. Chi viaggerà, chi si muoverà, anche verso l’estero, intenderà farlo principalmente verso zone e paesi Covid free o comunque dove la situazione sanitaria è sotto controllo. Detto ciò, si temono comunque ulteriori ripercussioni sui lavoratori stagionali. L’anno scorso, a causa dell’esplosione della pandemia, in pratica si è lavorato pochissimo, da giugno a settembre, senza il boom di stranieri che era previsto in penisola sorrentina prima che si scatenasse l’inferno dovuto all’arrivo del virus. Ora sarà più o meno lo stesso nell’estate 2021, in cui conterà – come Paese – essere al passo con i concorrenti esteri sul fronte vaccinale e sulle risposte adeguate in termini di proposte. Che ci sia una sensazione di attesa, dubbi e preoccupazione lo sottolinea tra le righe anche un post lanciato nella tribuna di Facebook da parte dell’avvocato Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento e già assessore con delega al turismo del Comune di Sorrento. «Sulla scorta delle notizie che ho, tra febbraio e marzo prossimi qualche attività ha intenzione di riaprire, altre aspettano di vedere segnali. Forse è il momento di passare ad una promozione sul territorio che metta insieme cultura (Museo Correale, Pompei e Ercolano), natura (itinerari naturalistici, agricoltura), accoglienza (alberghi, bed and breakfast), ristorazione. Un poco di promozione commerciale, qualche iniziativa, un po’ di comunicazione fatta bene ed eticamente corretta una proposta soggiorno-benessere. Una opzione per raggiungere le isole ad un biglietto agevolato, qualche servizio gratis, un protocollo sanitario decente. Mescolate il tutto e vedrete che uscirà fuori un buon cocktail, soprattutto con poca spesa, aspettando i grandi progetti promozionali per adesso presenti solo sulla carta».

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