Covid: via libera dell’Aifa a 2 anticorpi monoclonali. All’esame il vaccino italiano

Redazione,  

Covid: via libera dell’Aifa a 2 anticorpi monoclonali. All’esame il vaccino italiano

Via libera dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), secondo quanto si apprende, a due anticorpi monoclonali per il trattamento di Covid-19, con alcune condizioni e per una categoria limitata di pazienti, ovvero per una casistica limitata in fase precoce in pazienti ad alto rischio di evoluzione.

Il vaccino italiano Takis all’esame del comitato etico dell’Aifa

E’ all’esame del comitato etico dell’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) la richiesta di sperimentazione di fase 1-2 del vaccino italiano nato dalla collaborazione fra le aziende Takis di Castel Romano e Rottapharm Biotech di Monza. Chiamato Covid-eVax, il vaccino ideato da Takis e sviluppato in collaborazione con Rottapharm Biotech si basa su una tecnologia diversa rispetta quella degli altri vaccini finora approvati in Europa e in Italia. Utilizza infatti un frammento di Dna che viene iniettato nel muscolo e promuove la produzione di una porzione specifica della proteina Spike, ossia la principale proteina che il virus SarsCoV2 utilizza per entrare nelle cellule umane, stimolando in questo modo la reazione immunitaria.

L’efficienza del processo è aumentata dalla tecnica dell’elettroporazione, che favorisce il passaggio del Dna all’interno delle cellule in maniera semplice, rapida e senza effetti collaterali grazie a lievi e brevi stimoli elettrici. Takis collabora da anni con un’altra azienda italiana, Igea, il cui elettroporatore è già disponibile in tutta Europa. Le tre aziende insieme stanno collaborando in vista di una diffusione ancora più ampia. “L’autorizzazione di Aifa rappresenta il primo importante passo per lo sviluppo della tecnologia del Dna contro Covid-19 ma anche per altre patologie”, osserva Luigi Aurisicchio, amministratore delegato e direttore scientifico di Takis.

Speranza: i monoclonali accelerano, l’uso del vaccino Sputnik dipende dall’Ema

“Il tetto anagrafico (di 55 anni, ndr) per il vaccino AstraZeneca potrebbe essere superato in futuro dopo ulteriori valutazioni scientifiche”, ha detto secondo quanto si apprende il ministro della Salute Roberto Speranza al vertice con le Regioni. “I vaccini sono essenziali ma ci sono anche altre opzioni in valutazione – ha aggiunto – stiamo accelerando sugli anticorpi monoclonali”. “Il vaccino russo? Non dobbiamo avere timori delle origini dei vaccini, quello che per noi è importante è il passaggio all’Ema (Agenzia europea farmaco, ndr). Abbiamo sollecitato l’Ue alla valutazione scientifica sul vaccino russo e di altri Paesi”

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