Concorso vigili a San Giuseppe Vesuviano, l’inchiesta si sgonfia: scagionato Catapano

Alberto Dortucci,  

Concorso vigili a San Giuseppe Vesuviano, l’inchiesta si sgonfia: scagionato Catapano
Il sindaco Catapano

San Giuseppe Vesuviano. Lo scandalo del bando per il concorso dei vigili urbani di San Giuseppe Vesuviano s’è sgonfiato. Ieri mattina il Gup del tribunale di Nola ha assolto da ogni accusa il primo cittadino, Vincenzo Catapano, e l’ex responsabile del servizio di polizia municipale, il maggiore Ruggero Rosati. Si chiude così, con la decisione di non rinviare a giudizio il primo cittadino leghista, la vicenda relativa all’incarico di Fabrizio Palladino, attuale capo dei caschi bianchi ma che ha dovuto attendere due anni, dopo essere stato assunto presso l’Ente di piazza Elena D’Aosta, prima di ricevere l’incarico di responsabile del settore dal primo cittadino. «Ho sempre ribadito la mia assoluta fiducia nella magistratura, giacché le mie azioni sono sempre state trasparenti, in armonia con la legge e orientate al bene della città. – dice oggi Catapano – Chi aveva esultato alla notizia dell’avviso di garanzia», aggiunge riferendosi agli organi di stampa che avevano l’unica “colpa” di aver riportato la notizia facendo legittimamente il proprio dovere (è bene ricordarlo anche a lui), «dovranno ricredersi». «Nel nostro paese non si è mai colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna». Il primo cittadino era finito nel mirino della procura di Nola con l’accusa di abuso d’ufficio, perché non avrebbe assegnato – nel gennaio del 2018 – l’incarico di responsabile del servizio di polizia municipale al tenente colonnello Fabrizio Palladino (per diverso tempo relegato all’ufficio attività produttive del Comune sangiuseppese), vincitore di un concorso di mobilità e arrivato da Sant’Anastasia a San Giuseppe Vesuviano per svolgere proprio il ruolo di capo dei vigili. Il mancato decreto aveva innescato una guerra interna, fatta di denunce e ricorsi. La scorsa estate estate a Catapano e a Rosati erano stati notificati gli avvisi di garanzia al termine delle indagini, qualche mese dopo – a novembre – il primo cittadino leghista avrebbe poi effettivamente assegnato l’incarico di responsabile dei vigili urbani a Palladino, prima di lui c’era Tortora, cambiando in tre anni il terzo capo della municipale.

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