Pentangelo, Forza Italia: “Draghi è l’ultima chiamata per il Paese”

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Pentangelo, Forza Italia: “Draghi è l’ultima chiamata per il Paese”

«Sono stato in giro in alcune zone dell’Italia con alcuni colleghi parlamentari. La situazione economica di molte zone e di tante imprese è drammatica. Penso che chi ha governato fino ad ora non si rende conto di quante aziende siano sul lastrico e quante famiglie alla fame. La figura di Draghi è una garanzia per dare risposte a questa gente».

Antonio Pentangelo, deputato di Forza Italia e coordinatore provinciale del partito di Berlusconi è perentorio. Onorevole come accogliete la proposta del presidente incaricato dal Presidente Mattarella?

«Il nostro leader, Silvio Berlusconi, credo che abbia parlato già a nome di tutti. Del resto se non si ha memoria corta si ricorda bene che il nome di Draghi il leader di Forza Italia lo ha fatto in tempi non sospetti».

Vi siete confrontati nel gruppo?

«Ieri mattina abbiamo avuto un confronto franco e sincero. Ho apprezzato le parole di Mara Carfagna, vice presidente della Camera dei Deputati, che ha parlato di occasione unica per cambiare il corso delle cose e dare all’Italia una nuova prospettiva di rilancio».

Però in giornata Berlusconi è stato più cauto.

«E’ chiaro che la nostra delegazione ascolterà ciò che il presidente incaricato ha in mente di fare. Ma siamo certi che la strada intrapresa dal Presidente Mattarella sia la migliore. Abbiamo bisogno di uno scatto decisivo e di un governo dei migliori che rimetta l’Italia al centro dello sviluppo dell’Europa».

Voi col vecchio governo non siete mai stati teneri.

«Il papocchio a cui abbiamo assistito è imploso sotto i colpi di una maggioranza eterogenea e priva di unità politica. Ancora oggi sorrido quando sento parlare di principi politici quali “uno vale uno”». Perché?

«Perché non capisco se uno vale uno perché Conte debba essere migliore di Draghi. Allora è un principio strano. Uno vale uno ma non quando si tratta di Conte che vale uno e mezzo?».

Voterete la fiducia al Governo Draghi?

«Le ripeto, ascolteremo e valuteremo il suo programma. Per ora posso dirle che mettere in cima alla lista il piano vaccinazioni da rilanciare, la crisi economica da superare e la risposta alle tensioni sociali che potrebbero far scoppiare una bomba nel nostro Paese sono ottimi punti di partenza. Capiremo, poi, se questo sarà un esecutivo politico e che tipo di presenze politiche avrà al suo interno».

Alle consultazioni andrete divisi?

«Sì, lo ha anche confermato Berlusconi. Del resto siamo un’alleanza che già in passato ha dimostrato di avere un equilibrio e una tolleranza riconoscendo le posizioni di ogni singola forza. Quando il leader della Lega ha deciso di fare un governo coi Cinque Stelle mi pare che nessuno nel centrodestra si sia opposto».

E’ ottimista sulla nascita di un nuovo Governo?

05«Vede la responsabilità non si misura nel numero di parlamentari raccolti a casaccio pur di non andare a casa. La responsabilità è un tratto distintivo dell’agire politico che Forza Italia ha sempre dimostrato di avere. Questo è un momento delicato per il nostro Paese. Non sono consentiti tatticismi o peggio ancora strategie al ribasso. Dobbiamo subito agire per risollevare la nostra economia».

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