Boscoreale, netturbino sempre in malattia: licenziato da Ambiente Reale

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, netturbino sempre in malattia: licenziato da Ambiente Reale

Boscoreale. L’amministratore unico di Ambiente Reale ha disposto il licenziamento di un operatore ecologico per superamento del “limite di comporto”. In buona sintesi, il dipendente della municipalizzata ha fatto troppe assenze non più giustificate. Il licenziamento per malattia è previsto quando si supera il cosiddetto “comporto”, ovvero il numero dei giorni al di sotto dei quali il dipendente non può essere licenziato. Un provvedimento durissimo quello disposto da Nunzio Ariano che negli ultimi giorni ha ricevuto attacchi dal segretario regionale della Fit-Cisl, Alfonso Langella. Un braccio di ferro a distanza tra sindacato e dirigenza che ha raggiunto il culmine con l’entrata in vigore del nuovo piano di raccolta dei rifiuti. Il piano prevede un diverso utilizzo degli automezzi, pianificato in considerazione della configurazione urbanistica della città, ma anche del personale che è stato riorganizzato con l’attribuzione di singoli carichi di lavoro per rendere sempre più efficiente il servizio. Ed è proprio quest’ultimo punto che ha fatto saltare dalla sedia Langella, che ha parlato di lavoratori “stanchi e non gratificati, e per di più sottorganico, sovraccaricati di responsabilità e mezzi non idonei alla raccolta differenziata”. La carenza di personale è un problema noto da tempo sul quale ha convenuto anche Ariano, che ha annunciato nuove assunzioni (si parla almeno di quattro operatori ecologici) entro la primavera. Nel frattempo, lo strappo della Fit-Cisl sembra insanabile. La diffida alla “Gerarchia Aziendale a esercitare pressioni o azioni d’imperio lesive dei diritti dei lavoratori”. Lo spettro di uno sciopero generale da parte dei dipendenti iscritti al sindacato sembra sempre più una possibilità concreta.

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