Restyling e veleni a Pompei, l’urlo disperato dei commercianti di via Lepanto: «Noi allo stremo»

Salvatore Piro,  

Restyling e veleni a Pompei,  l’urlo disperato dei commercianti di via Lepanto: «Noi allo stremo»

«I lunghi lavori previsti per il restyling di via Lepanto, che fino a marzo provocheranno disagi al traffico e pochissimi parcheggi a disposizione dei nostri clienti, hanno già causato un crollo delle vendite. Il calo, negli incassi giornalieri, ha toccato un drammatico -70%». E’ l’ultimo sos lanciato al sindaco Carmine Lo Sapio e all’amministrazione comunale da 12 imprenditori titolari di negozi e attività produttive in via Lepanto, la strada al confine tra Pompei e Scafati, parzialmente chiusa al traffico a partire dallo scorso 25 gennaio. Il motivo? L’avvio, all’altezza del campo sportivo Bellucci, del cantiere per i lavori di restyling compresi nel maxi-appalto da circa 4 milioni di euro, finanziati dalla Regione Campania e “benedetti” a dicembre scorso dal Governatore Vincenzo De Luca: giunto direttamente a Pompei per il taglio del nastro di un’opera che suddivisa in più lotti terminerà entro il 30 Novembre 2021. I lavori, così come stabilito, dureranno infatti undici mesi. Al momento, il cantiere interessa fino al 31 marzo il primo tratto stradale confinante con Scafati. Evidenti i disagi al traffico, necessario un drastico restringimento della carreggiata. Limitazioni e divieti che però, nel giro di soli 10 giorni, rischiano di incrementare la già drammatica crisi economica che a causa del Covid-19 continua a colpire gli imprenditori della zona. In dodici, il 4 febbraio, hanno così deciso di lanciare un grido d’allarme al sindaco e all’amministrazione di Pompei. «Lo svolgimento dei lavori determina una situazione di impossibilità nello svolgimento delle nostre imprese » – si legge ora in una lettera indirizzata al primo cittadino – «e in particolare nella sosta della clientela; disagi che si sono da subito tradotti in una riduzione degli incassi giornalieri del 70% circa quasi per tutti i commercianti di via Lepanto. La situazione, nel giro di qualche settimana, può diventare insostenibile per tutte le attività già duramente provate dal periodo di pandemia». Da qui, i commercianti hanno proposto dunque all’amministrazione dei possibili correttivi. Per esempio l’introduzione di un divieto di sosta lungo la semicarreggiata lasciata libera per la marcia verso il centro cittadino di Pompei «consentendo invece una fermata al massimo di 15 minuti per agevolare l’utenza degli esercizi commerciali». Il grido d’allarme lanciato dagli imprenditori è stato raccolto dalla consigliera scomoda della maggioranza, Luisa De Angelis, e dall’avvocato Nino Coccoli (deus ex machina della lista civica della De Angelis, ovvero Pompei Popolare, ndr) che hanno promesso «di portare la questione all’attenzione del prossimo consiglio comunale, promuovendo un tavolo tecnico per chiedere una riduzione delle tasse comunali, a carico dei commercianti, proporzionata al periodo di esecuzione dei lavori».

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