Piano da 10 milioni di euro per il rilancio delle Antiche Terme di Castellammare

Tiziano Valle,  

Piano da 10 milioni di euro per il rilancio delle Antiche Terme di Castellammare

Castellammare. Un piano di finanziamenti pubblici da 10 milioni di euro, autorizzazioni urbanistiche, concessioni per lo sfruttamento delle sorgenti e convenzioni per le cure Fkt (fisiochinesiterapia). Oltre alla garanzia della riapertura della vicina stazione della Circumvesuviana. E’ questo il pacchetto di misure che Comune di Castellammare di Stabia, Regione Campania e Ministero dello Sviluppo Economico, stanno cercando di mettere insieme per rilanciare le Antiche Terme, offrendo la gestione decennale a un privato, attraverso la pubblicazione di un bando.Il percorso è ancora lungo, ma quantomeno nella giornata di ieri sono state gettate le basi dell’accordo ed è stato registrato l’impegno di tutte le parti in causa ad accelerare i tempi per la firma del protocollo d’intesa, dopo oltre un anno di silenzio assoluto dal primo incontro a Roma.Il Comune di Castellammare di Stabia, come già anticipato la settimana scorsa, si è impegnato a preparare la bozza del protocollo d’intesa sulla scorta dello studio di fattibilità realizzato dal consulente Elio Mendillo. Uno studio che prevede il rilancio delle Antiche Terme offrendo al privato che si aggiudicherà la gestione anche l’opportunità di realizzare un hotel nell’ex caserma Cristallina.Secondo il consulente del Comune: il fallimento di precedenti bandi e manifestazioni d’interesse è da imputare a un iter burocratico piuttosto complicato e lungo, che avrebbe costretto i privati a peregrinare tra gli uffici di Ministero, Regione e Comune per ottenere licenze, autorizzazioni, concessioni e convenzioni necessarie a svolgere l’attività. Oltre che per ottenere i finanziamenti.L’obiettivo dunque è quello di produrre una sorta di pacchetto “chiavi in mano”, che dovrebbe consentire agli eventuali imprenditori interessati di essere operativi fin dal momento dell’aggiudicazione del bando.La Regione Campania presente con gli assessori al Turismo, Felice Casucci, e alle Attività Produttive, Antonio Marchiello, ha garantito che il rilancio del termalismo a Castellammare di Stabia è una priorità della giunta De Luca per questo secondo mandato. Per raggiungere questo obiettivo c’è la disponibilità a garantire le convenzioni Fkt (valgono circa 1,5 milioni di euro), sbloccare un milione di euro già a bilancio per le Antiche Terme di Castellammare, riattivare la vicina fermata della Circumvesuviana e reperire gli ulteriori fondi necessari attraverso la firma di un Accordo di Programma aggiuntivo per i Pics (la programmazione dei fondi europei 2014-2020). Per quanto riguarda i Pics, attualmente il Comune beneficia di finanziamenti per circa 12 milioni di euro, che ha deciso d’investire nella riqualificazione dell’ex Monastero della Pace, di Villa Gabola, di Viale degli Ippocastani e la realizzazione del Museo Civico nella Reggia di Quisisana. Per il “piano Terme” non c’è ancora una cifra stabilita, ma una prima stima si aggira sui 10 milioni di euro.La strada tracciata convince anche il Mise, che ha partecipato al tavolo con il delegato Nicola Cefali, che si è detto disponibile a concedere agevolazioni fiscali e finanziare la formazione degli eventuali ex dipendenti termali che il privato sarebbe disposto a assumere.Il Mise, inoltre, sarebbe disposto a intervenire se il privato che dovesse rilevare le Antiche Terme dichiarasse l’intenzione di investire anche sul parco idropinico delle Nuove Terme, sfruttando una sorta di diritto di prelazione che sarà inserito nel bando.Dovrebbe essere escluso dal protocollo d’intesa, invece, lo stabilimento del Solaro. L’amministrazione comunale, infatti, è intenzionata a portare avanti l’idea di utilizzare quel complesso per la realizzazione del nuovo ospedale di Castellammare e di un polo di ricerca universitario. Un progetto che tuttavia ha bisogno del placet della Regione Campania e richiede l’impegno della giunta De Luca a investire parte dei fondi che dovrebbero arrivare attraverso il Recovery Plan.

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