Boscoreale,”Non sono abusivi”: restituita la casa a sei famiglie

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Boscoreale,”Non sono abusivi”: restituita la casa a sei famiglie

Boscoreale. Salgono a sei le famiglie che hanno preso di nuovo possesso dell’alloggio popolare dal quale erano state sgomberate in virtù di un provvedimento esecutivo disposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che aveva lanciato una crociata agli abusivi del Piano Napoli. Per alcuni di loro c’è stato il lieto fine, seppur con un enorme punto interrogativo. In questi casi, la riassegnazione dell’immobile viene disposta dal comune in via del tutto temporanea e provvisoria, nelle more dell’istanza di regolarizzazione. La sanatoria regionale ha di fatto ribaltato le sorti di tante famiglie del quartiere che ancora oggi rischiano di finire in mezzo ad una strada, e riacceso la speranza di coloro che in mezzo ad una strada ci sono già. L’ultimo caso in agenda risale a pochi giorni fa e vede come protagonista una 38enne del quartiere Villa Regina, messa alla porta nel 2019 insieme ai suoi due figli. La donna viene denunciata penalmente e il suo alloggio sequestrato e murato per scongiurare il rischio di occupazioni. Nel corso del dibattimento penale viene stabilito che si era trattata di occupazione senza titolo, e quindi non perseguibile penalmente come invece previsto nel caso di accertata invasione di terreni o edifici. Per questa ragione, le viene applicata solo una sanzione pecuniaria. Una sentenza che cambia il corso della storia insieme alla pubblicazione della sanatoria. Nel 2017 lo Stato alza la voce contro chi, nel corso dell’ultimo ventennio ha occupato senza titolo gli alloggi popolari dei due quartieri del Piano Napoli (Settetermini e Passanti). Arrivano i primi ordini esecutivi di sfratto firmati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che vengono eseguiti tra il 2018 e il 2019. Decine e decine di famiglie – tra cui anche la 38enne – finiscono in mezzo ad una strada. Si teme un’emergenza sociale senza precedenti in un quartiere, come quello del Piano Napoli, dove oltre al lavoro inizia a mancare anche un tetto sopra la testa. Per la presentazione delle istanze la Campania ha prorogato al 31 marzo 2021 il termine per la presentazione di istanze di regolarizzazione delle occupazioni improprie. Ad oggi, al settore patrimonio sono pervenute 90 richieste ma è un numero che non rispecchia la portata del fenomeno che, senza un accurato censimento, rischia di rimanere sommerso.

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