Scafati. Bufera incompatibilità, nuovo dossier sui politici

Adriano Falanga,  

Scafati. Bufera incompatibilità, nuovo dossier sui politici

Arriva sul tavolo della segretaria Giovanna Imparato il dossier con i nuovi presunti casi di incompatibilità di amministratori di Scafati. Ci sarebbero consiglieri comunali e assessori, alcuni dei quali già pizzicati due anni fa e successivamente rientrati tra i venti condannati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore a decreto penale di 2.200 euro. Questo perché avrebbero attestato, in sede di proclamazione degli eletti, l’insussistenza di cause ostative alla loro elezione, come l’avere debiti o liti pendenti verso il Comune. Il nuovo filone scaturisce proprio dalla richiesta fatta dalla stessa segretaria ai responsabili di settore qualche settimana fa, invitandoli a verificare, per quanto di loro competenza, l’eventuale sussistenza di conflitti con consiglieri e assessori. E’ soprattutto dal comando della polizia municipale guidato dal comandante Salvatore Dionisio, che sono spuntati documenti inerenti multe non pagate a carico di amministratori. Qualcuno avrebbe prontamente saldato il dovuto, mentre per altri pare ci siano ricorsi in corso o iscrizioni a ruolo. Sono in corso le verifiche. Qualora fossero avviati i procedimenti, i consiglieri comunali avranno dieci giorni di tempo per rimuovere la causa ostativa, lo stesso vale per gli assessori. A dichiarare incompatibile e quindi decaduto un consigliere è ovviamente il consiglio comunale, mentre l’assessore è in capo direttamente al sindaco. Per quanto riguarda la maggioranza che sostiene il sindaco Cristoforo Salvati c’è forte fibrillazione. Il primo cittadino, lunedì sera, nel corso del vertice con la sua coalizione di cinque liste, ha deciso un cambio di strategia decidendo di lasciare ai suoi consiglieri il compito di decidere sul futuro cda dell’Acse, e dare indicazioni sia per i componenti che per eventuali altri incarichi. «Devo occuparmi dell’emergenza sanitaria» ha spiegato Salvati. Niente più “trattative” o incontri separati con le sue liste, dovrà essere la sua stessa maggioranza a confrontarsi e suggerire proposte. Un modo per evitare malumori e pettegolezzi, che in questi mesi hanno alimentato un clima di tensione tra gli alleati di governo. La decisione potrebbe portare anche alla mancata costituzione del cda, nel momento in cui non ci fosse accordo tra le parti, e questo toglierebbe la patata bollente dalle mani del primo cittadino. Si allontana quindi la presidenza per Pasquale Coppola, “scaricato” anche dai suoi stessi consiglieri comunali della civica Insieme Possiamo, da lui coordinata elettoralmente. Al sindaco e davanti a tutta la maggioranza, Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio hanno rimarcato che qualsiasi trattativa o decisione inerente la loro lista, deve essere concertata con loro due, in qualità di consiglieri comunali. Gli stessi hanno anche chiesto un assessore loro espressione alla prossima rimodulazione della giunta. Significa, in parole povere, che l’eventuale scelta di affidare la presidenza Acse a Coppola spetterà in capo al solo Salvati, venendo meno il sostegno politico della civica a lui vicino.

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