Scafati, delibera sul Più Europa. Il Pd: “Un flop da 45mila euro”

Adriano Falanga,  

Scafati, delibera sul Più Europa. Il Pd: “Un flop da 45mila euro”

“Possibile che nessuno si sia accorto delle stranezze di questa proposta di delibera prima che per ben due volte arrivasse all’attenzione del Consiglio?”. Insiste Michele Grimaldi, segretario Pd e consigliere comunale, riguardo il debito fuori bilancio vantato dall’architetto Maria Gabriella Camera, ex responsabile dell’ufficio Piu Europa e rup del progetto Polo Scolastico. La professionista vanta un credito di circa 45mila euro, frutto degli incentivi derivati dal suo ruolo di Rup nel fallito progetto, che vede oggi il Comune di Scafati in causa contro la Tyche, l’impresa appaltatrice che ha abbandonato i lavori ad inizio opera. La Camera ha dalla sua una sentenza definitiva che le riconosce il credito, mentre Palazzo Mayer insiste con il non voler riconoscere il dovuto, frutto, a quanto sta emergendo in queste settimane, di una determina di liquidazione inesistente. “Possibile che nessuno si sia accorto che il titolo esibito dall’architetto Camera quale fondamenti del suo credito, anche secondo quanto sancito dalla Segretaria Generale, non esiste? E cioè che la determina di liquidazione che la Camera vanta non è mai stata approvata né affissa all’albo Pretorio? – spiega Grimaldi, dopo aver ricevuto risposta alla sua interrogazione scritta da parte del sindaco e della dirigente di settore – entrando nel merito, il Sindaco parla di opposizione al decreto  ingiuntivo presentata nei tempi di legge: peccato che sia gli atti giudiziari, sia le note della Esposito, della Aiello e dello stesso Marciano sostengano il contrario. È possibile capire come sia stato possibile, se vi siano in questo responsabilità?”. Il Sindaco Cristoforo Salvati scrive al consigliere di minoranza che non ritiene opportuno affidare ad un legale esterno all’Ente la verifica di ciò che sia successo e la possibilità di vagliare eventuali azioni di denuncia o di rivalsa dell’Ente. “Perché su questa vicenda pare debba scendere una coltre di nebbia? Tra l’altro parliamo proprio di quel progetto relativo al Polo Scolastico, non solo mai realizzato, ma che in queste settimana il Sindaco ha ritenuto di affidare nuovamente agli stessi progettisti protagonisti del contenzioso col Comune. Una vicenda incredibile, che fortunatamente è stata già presa in carico dalla Commissione di Garanzia e dal collega Russo”. ùSecondo una nota della segretaria comunale Giovanna Imparato l’iter della determina 9/2015 risulta non essersi mai concluso, in quanto la proposta di determina relativa alla “liquidazione incentivo su progettazione definitiva ed esecutiva del progetto Più Europa”, non è stata mai adottata, rimanendo così una semplice proposta. Il debito fuori bilancio è arrivato due volte in Assise ed entrambe le volte ritirato. L’ex dirigente dell’ufficio Più Europa di Palazzo Mayer ha ricoperto il ruolo di Rup del progetto Scolastico, dal 2009 al 2014. L’appalto fu revocato, nel 2015, anno in cui piombò su Palazzo Mayer l’Antimafia e la commissione d’accesso, determinando il successivo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Raggiunta da un avviso di garanzia, si dimise nel 2016, non prima, nel febbraio 2015, di aver inoltrato all’Ente legittima parcella per le prestazioni rese.

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