Sorrento. Comandante dei vigili urbani, la nomina è in bilico: caso in tribunale

Salvatore Dare,  

Sorrento. Comandante dei vigili urbani, la nomina è in bilico: caso in tribunale

Colpo di scena: torna in bilico la nomina del nuovo comandante della polizia municipale di Sorrento. Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza del dottore Dino Padovani, candidato escluso alla prova orale della selezione. Il professionista contesta l’iter che ha indotto la precedente amministrazione comunale, quella dell’ex sindaco Giuseppe Cuomo, ad affidare l’incarico di numero uno dei caschi bianchi Rossella Russo. I giudici romani ribaltano l’esito della prima istanza cautelare smentendo il Tar, che inizialmente aveva rigettato la domanda di Padovani. Palazzo Spada ha trasmesso la propria ordinanza al tribunale amministrativo regionale della Campania per fissare l’udienza di merito. Russo, attualmente assessore alla pubblica istruzione nella vicina Piano di Sorrento, da pochi mesi risulta essere il comandante dei vigili urbani di Sorrento in qualità di vincitrice del concorso indetto dalla precedente amministrazione che l’aveva nominata vincente della selezione, con Padovani messo fuori corsa. Motivo? Il mancato svolgimento del candidato della prova orale, test che non è stato svolto perché la commissione giudicatrice ha rilevato l’assenza di Padovani all’inizio della prova, alla quale è giunto in ritardo. Nel dettaglio, il Tar aveva affermato che «l’ammissione o esclusione alla prova orale sarebbero state rese note esclusivamente tramite pubblicazione sul sito istituzionale del Comune e che tale forma di pubblicità avrebbe costituito notifica ad ogni effetto di legge. Rilevato che, in osservanza delle prescrizioni, avendo l’amministrazione prescelto una forma di pubblicità diversa dalla comunicazione personale ai candidati ammessi, alla luce della documentazione in atti, l’avviso di convocazione dei candidati ai fini dell’espletamento della prova orale è stato pubblicato nella sezione “concorsi” dell’indicato sito concorsuale nella sottocategoria “avvisi” ivi ricompresa, cosicché le censure sollevate non appaiono supportate dal necessario fumus». In parole povere: seppur non vi sia stata comunicazione diretta allo stesso Padovani, il fatto che il Comune abbia pubblicato online date e orari dell’esame orale costituiscono, per il Tar, una sorta di notifica. Non è d’accordo invece il candidato. E ora arriva la pronuncia di Palazzo Spada. Nell’ordinanza pubblicata ieri dai giudici, si evidenzia che «le esigenze di parte appellante» sono «apprezzabili favorevolmente e possano essere adeguatamente considerate a mezzo di una sollecita definizione del giudizio di merito davanti al Tar. Ritenuto dunque che l’ordinanza di primo grado vada riformata», il dispositivo è stato girato ai giudici napoletani che ora dovranno indicare giorno e orario dell’udienza di merito.

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