Castellammare. Furto di tamponi nelle Terme, il cancello era aperto

Tiziano Valle,  

Castellammare. Furto di tamponi nelle Terme, il cancello era aperto

C’è chi si mette in fila con la propria auto, per ore, aspettando di poter fare il tampone e pregando che il risultato sia negativo, perché il Covid fa paura. Poi ci sono i malviventi che aspettano che i dipendenti dell’Asl finiscano la loro giornata di lavoro per entrare in azione e rubare materiale sanitario fondamentale per la lotta al virus. Accade a Castellammare di Stabia, nel presidio drive-in attrezzato nelle Antiche Terme fin dalla prima fase dell’emergenza pandemica. I delinquenti, almeno due, la scorsa notte sono riusciti ad entrare nella struttura e a portare via tutto. Sono sparite 100 mascherine, 150 kit per i test rapidi, 100 tamponi molecolari e 2 contenitori da 5 litri di disinfettante. Un bottino da circa 5mila euro secondo quanto ha comunicato il Distretto Sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud al Comune di Castellammare di Stabia. Basta pensare che un solo tampone costa mediamente 60-70 euro in un laboratorio privato, per comprendere quanto questo furto abbia potuto fruttare piazzando la refurtiva sul mercato nero.Sul caso stanno indagando i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, agli ordini del capitano Carlo Venturini.

I militari stanno cercando di ricostruire la dinamica del furto, per risalire all’identità dei delinquenti.Il primo sospetto è che il cancello delle Antiche Terme potesse essere aperto al momento dell’arrivo dei malviventi, che poi si sono diretti verso il gabbiotto che ospita i dipendenti dell’Asl, riuscendo a forzare l’ingresso e a dirigersi verso gli armadi. Qui hanno trovato tamponi, kit per i test rapidi, mascherine e disinfettante. E senza troppa fatica hanno portato via tutto.Le indagini purtroppo non potranno avere il supporto delle telecamere che monitorano l’ingresso delle Antiche Terme, perché non sono funzionanti. Ma gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto è accaduto anche attraverso le immagini dei circuiti di videosorveglianza privati della zona che potrebbero dare un grande aiuto per risalire agli autori del furto.Un episodio vergognoso anche perché, per oltre un paio d’ore, nel Covid drive-in delle Antiche Terme non è stato possibile fare i tamponi alle tante persone che erano in fila fin dalle prime luci dell’alba.

Alcune sono tornate a casa, altre invece hanno aspettato che dall’Asl arrivasse una nuova fornitura di materiale necessario a sottoporre ai test i pazienti contagiati (che sperano nel tampone che annunci la guarigione), i sospetti positivi e i contatti stretti di persone in lotta con il virus. «Inorridisco e resto esterrefatto dinanzi ad un simile gesto, un atto vergognoso, uno sfregio ai cittadini, uno schiaffo a chi soffre in questi giorni così delicati – ha detto il sindaco Gaetano Cimmino – Sono certo che le forze dell’ordine scoveranno e assicureranno alla giustizia questi farabutti, che sono l’emblema dello squallore e della feccia umana che combattiamo ogni giorno per la tutela dei cittadini».

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