David riabbraccia i suoi familiari grazie a Pompei

Elena Pontoriero,  

David riabbraccia i suoi familiari grazie a Pompei

Un cammino lungo 18 anni, alla ricerca di una vita migliore, affrontando anche una traversata di fortuna a bordo di un gommone per raggiungere le coste italiane. La storia di David Dieng, di origini senegalesi, è simile alle tante. La disperazione di non riuscire ad accudire la famiglia, in una terra martoriata come l’Africa, è motivo di partenza e senza immaginarne un ritorno. Sulle spalle di David per 15 anni ha pesato uno zainetto, carico di Cd che gli avrebbero garantito un pasto e la possibilità di inviare qualche soldo alla moglie e al figlio, rimasti a 20 chilometri da Dakar ad aspettare il suo rientro.

Gli stessi chilometri che David Dieng ha percorso per 15 anni, salendo su un treno della Circum che da Napoli lo trasportava a Pompei. E’ il 2017 e David, 40 anni, comincia a stare male e viene notato da Sergio Amitrano, medico specialista e presidente della caritatevole Fondazione Bartolo Longo.

Il cuore del venditore di Cd comincia a cedere, per il blocco della valvola mitralica causando la dilatazione della parte destra del cuore (cardiomiopatia dilatativa), una conseguenza che si è innescata per la mancata assunzione di un farmaco anticoagulante. Per David non è importante comprare le medicine, perché i pochi soldi guadagnati vendendo i cd dovevano essere spediti in Senegal, per aiutare la famiglia. Una storia di sacrifici che, per fortuna, ha avuto un lieto fine.

Perché il biglietto di rientro in Patria, David è riuscito ad acquistarlo. Ieri l’ex venditore ambulante è salito su un aereo diretto in Senegal e dopo 18 anni è riuscito a riabbracciare la moglie e il figlio che aveva baciato sulla fronte quando era ancora neonato, prima di andare via. «Lasciare salire David sull’aereo è stato un mix di emozioni, tra gioia e tristezza.

David per quattro anni è stato parte integrante della mia famiglia. Uno scambio culturale che ci ha fatto crescere e ci ha unito sempre più». Le lacrime segnano il viso di Sergio Amitrano – medico specialista e fratello dell’ex sindaco di Pompei – mentre osserva da lontano l’ingresso di David nel gate prima dell’imbarco-addio. «David ha bisogno di controlli e cure ma, dopo il primo miracolo, posso sostenere che le nostre preghiere sono ancora ascoltate – spiega il medico Amitrano – Dopo la prima operazione presso il San Leonardo di Salerno, nel 2017, è stata necessaria una seconda e grazie ai colleghi del nosocomio salernitano, David non ha più bisogno di un trapianto di cuore perché la sostituzione di tre valvole mitraliche, con pacemaker defibrillatori di ultima generazione, hanno rigenerato l’organo. Ma per David le buone notizie non sono finite.

Infatti, durante l’iter per completare la documentazione di rimpratrio, abbiamo conosciuto un addetto dell’ambasciata senegalese (sede di Napoli) che ha un fratello cardiologo presso l’ospedale di Dakar. A quel punto le nostre preoccupazioni sono svanite. Saremo sempre in contatto con i medici senegalesi ai quali abbiamo già inviato la cartella clinica di David». La “buona stella” che ha illuminato il cammino di David Dieng, oggi 44enne, è stata alimentata non soltanto dal medico caritatevole Sergio Amitrano, ma anche da altri due pompeiani: Vincenzo e Cristian.

Una casa, del cibo, dei vestiti e una condizione dignitosa regalata a David dai suoi tre amici speciali, che lo hanno aiutato fino all’atteso nullaosta per rientrare in Senegal. Ma le loro strade non si separeranno. «Lo abbiamo adottato quando era in Italia e lo adotteremo anche a distanza – promette Amitrano – Anzi l’intenzione è quella di aiutare anche il figlio, sperando di potergli dare la possibilità di continuare gli studi qui a Pompei».

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