Crunch Pizza a Pompei Opere d’arte da gustare

Redazione,  

Crunch Pizza a Pompei Opere d’arte da gustare

Croccante, gustosa e leggera: oltre che buona è anche bella da guardare la nuova versione della pizza sfornata al Crunch Pizza di Pompei, che unisce tradizione e innovazione. Un’idea imprenditoriale e uno studio certosino si sono uniti e concretizzati in 30 metri quadri, in un angolCrunch Pizza a Pompei Opere d’arte da gustareo del Boutique Hotel “Dream House Pompei” di via Colle San Bartolomeo 7, grazie al genio dei due giovanissimi promoter della rivoluzionaria pizza in pala romana: Domenico Malafronte, 22 anni e Gianni Barone, 32enne. La formula vincente messa in campo dai due responsabili del Crunch Pizza è quella della Dark Chicken, ovvero la preparazione di piatti da servire direttamente a domicilio o con modalità asporto. «L’idea era quella di puntare su un prodotto che potesse arrivare sulle tavole intatto, creando qualcosa di diverso soprattutto in questo momento storico che stiamo vivendo – spiega Domenico Malafronte, fondatore del Dream House Pompei – Da fine novembre 2020 ho cercato un maestro nel campo della panificazione, così da offrire un prodotto innovativo ma senza stravolgere l’essenza della napoletanità che ha la pizza. A dicembre, Francesco Busacco (36 anni) uno dei più stretti collaboratori di fiducia ha insistito nel sottopormi il curriculum di Gianni Barone, grande esperto del settore food, con cui abbiamo iniziato questa nuova avventura». E dalla “culla” della pizza napoletana, l’esperto maestro panificatore ha raggiunto la città mariana, per dare man forte al progetto abbozzato da Domenico Malafronte, fino a raggiungere il prodotto ottimale da mettere nel listino e che dal 23 gennaio scorso, giorno di inizio dell’attività, è già diventato un “must” nei canali di consegna Uber e Deliveroo.Al Crunch Pizza si sfornano opere d’arte da gustare, preparate con i prodotti Slow Food, Dop, Igp, Pat e con un impasto ad alta idratazione che lascia il prodotto croccante per un tempo piuttosto lungo. «Lo studio è partito proprio da qui, ovvero dalla necessità di consegnare una pizza che non sia fredda e “gommosa” ma che mantenga le stesse caratteristiche di una appena sfornata – spiega Gianni Barone, co-manager del Crunch Pizza – Eravamo partiti dalla classica pizza napoletana, tonda e sottile, ma ci siamo resi conto che nonostante gli sforzi, il prodotto dopo alcuni minuti non rendeva. La soluzione è stata unire la pizza alla pala romana alla napoletanità, realizzando un prodotto di alta digeribilità, saporito nonostante il tempo di consegna e che porta a tavola un’alta qualità per i prodotti utilizzati, sia per l’impasto che per la variegata scelta dei condimenti che possono soddisfare anche i palati più esigenti».

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